L'edizione del 2025 di "50 giorni di cinema" si è chiusa con un autentico successo di pubblico, regsitrando ben 50mila spettatori per i nove festival di cinema internazionale organizzati nel capoluogo toscano grazie alla sinergia fra Fondazione Cr Firenze, Comune, Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana e Camera di Commercio di Firenze, con la coordinazione dall'Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana.
L'ultimo festival andato in scena, dedicato al cinema irlandese, ha chiuso un'edizione ricchissima e partecipata: il Middle East Now, FánHuā Chinese Film Festival, il Festival di Cinema e Donne, France Odeon, il Festival dei Popoli, Lo Schermo dell'arte, Florence Queer Festival, River to River Florence Indian Film Festival e, appunto, il festival Nice.
"La "50 Giorni di Cinema a Firenze si conferma una manifestazione di assoluto rilievo nel panorama culturale nazionale ed europeo, capace di coniugare qualità artistica, apertura internazionale e partecipazione del pubblico. I numeri record di questa edizione testimoniano non solo l'interesse crescente verso il cinema di ricerca e d'autore, ma anche la forza di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, fondazioni e territorio. Come Regione Toscana - ha concluso - continuiamo a sostenere con convinzione un progetto che valorizza il pluralismo delle culture, promuove il dialogo tra i popoli e rende Firenzee la Toscana un punto di riferimento per il cinema internazionale al di fuori dei circuiti commerciali" il commento dell'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti.
L'ultimo festival andato in scena, dedicato al cinema irlandese, ha chiuso un'edizione ricchissima e partecipata: il Middle East Now, FánHuā Chinese Film Festival, il Festival di Cinema e Donne, France Odeon, il Festival dei Popoli, Lo Schermo dell'arte, Florence Queer Festival, River to River Florence Indian Film Festival e, appunto, il festival Nice.
"La "50 Giorni di Cinema a Firenze si conferma una manifestazione di assoluto rilievo nel panorama culturale nazionale ed europeo, capace di coniugare qualità artistica, apertura internazionale e partecipazione del pubblico. I numeri record di questa edizione testimoniano non solo l'interesse crescente verso il cinema di ricerca e d'autore, ma anche la forza di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, fondazioni e territorio. Come Regione Toscana - ha concluso - continuiamo a sostenere con convinzione un progetto che valorizza il pluralismo delle culture, promuove il dialogo tra i popoli e rende Firenzee la Toscana un punto di riferimento per il cinema internazionale al di fuori dei circuiti commerciali" il commento dell'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti.
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