Concertazione e dialogo istituzionale, con tavoli permanenti di settore e una cabina di regia regionale per le Pmi e l'artigianato: è uno dei dieci punti del manifesto di Cna Toscana, presentato ai candidati a presidente della Regione che i rappresentanti territoriali dell'associazione incontreranno a Firenze: oggi Alessandro Tomasi (centrodestra), il 30 settembre Eugenio Giani (centrosinistra), il 3 ottobre Antonella Bundu (Toscana Rossa).
Fra gli altri punti, la semplificazione normativa e amministrativa, con l'introduzione di un sistema digitale integrato, con modulistica standard e sportelli unici per le pratiche amministrative; il potenziamento delle infrastrutture come i porti e gli aeroporti, il Corridoio Tirrenico, la Due Mari, la Fi-Pi-Li e l'A11; la copertura totale di banda ultralarga e 5G; rafforzare le risorse per l'export, semplificando l'accesso a bandi dedicati e avviando tavoli settoriali con mercati esteri strategici.
E ancora: Cna chiede di rafforzare i legami tra scuola e impresa, sostenere e incentivare strumenti concreti per l'autoimprenditorialità giovanile, mettere in campo politiche dedicate alla transizione generazionale, e anche corsi specialistici per mestieri difficili da reperire e professioni emergenti legate al digitale e alla sostenibilità; un piano regionale di messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico; bandi e incentivi su misura per le piccole e piccolissime imprese, rapporti più stretti con i consorzi fidi, interventi per favorire internazionalizzazione e lo sviluppo tecnologico delle piccole e microimprese.
Fra gli altri punti, la semplificazione normativa e amministrativa, con l'introduzione di un sistema digitale integrato, con modulistica standard e sportelli unici per le pratiche amministrative; il potenziamento delle infrastrutture come i porti e gli aeroporti, il Corridoio Tirrenico, la Due Mari, la Fi-Pi-Li e l'A11; la copertura totale di banda ultralarga e 5G; rafforzare le risorse per l'export, semplificando l'accesso a bandi dedicati e avviando tavoli settoriali con mercati esteri strategici.
E ancora: Cna chiede di rafforzare i legami tra scuola e impresa, sostenere e incentivare strumenti concreti per l'autoimprenditorialità giovanile, mettere in campo politiche dedicate alla transizione generazionale, e anche corsi specialistici per mestieri difficili da reperire e professioni emergenti legate al digitale e alla sostenibilità; un piano regionale di messa in sicurezza delle aree a rischio idrogeologico; bandi e incentivi su misura per le piccole e piccolissime imprese, rapporti più stretti con i consorzi fidi, interventi per favorire internazionalizzazione e lo sviluppo tecnologico delle piccole e microimprese.
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