"Lo stadio Franchi è un problema. In questi giorni abbiamo incontrato il ministro dello Sport Abodi e il sindaco Dario Nardella e la preoccupazione sul futuro del Franchi è emersa in ogni incontro in quanto è risultato a tutti ben chiaro che per completare il progetto di rinnovamento dello stadio mancano ancora almeno 100 milioni di euro". Lo ha detto il presidente viola Rocco Commisso, in un'intervista concessa al sito ufficiale del club gigliato.
"Oltre alla grave mancanza della parte economica ci sono solo informazioni per la stagione 2024-2025 dove i posti saranno non più di ventiduemila - ha aggiunto Commisso -. Noi riteniamo che prima di fare iniziare i lavori per qualsiasi progetto, in questo caso quello del Franchi, occorre essere certi che ci siano tutti i soldi a disposizione per completarlo in ogni sua parte e dettaglio, con un crono-programma preciso ed affidabile. Questo non è il caso del Franchi dove ripeto mancano almeno 100 milioni di euro e non abbiamo nessuna informazione relativa al futuro e a cosa succederà dopo la stagione 2024-2025. L'unica certezza che abbiamo è che se il progetto va avanti il primo anno noi perdiamo dai 10 ai 15 milioni, e questo è un grande problema per la Fiorentina".
"L'avvio dei lavori di riqualificazione dello stadio Franchi disposti da parte del Comune di Firenze, pur in assenza della totale copertura dell'investimento, reca un significativo pregiudizio alla Fiorentina sia finanziari che gestionale, ai suoi tifosi e all'intera comunità che segue i nostri colori - insiste Commisso - I club come tutte le imprese hanno necessità di muoversi in un quadro di prevedibilità, di tempi e costi, presupposti necessari per una sana e prudente programmazione. In questo quadro di incertezze sia di coperture finanziarie che di tempi necessari per il completamento a regola d'arte dell'opera l'unico dato certo è la significativa riduzione dei ricavi e l'altrettanto aumento dei costi che il club dovrà subire come conseguenza delle decisioni autonomamente assunte da parte del omune di Firenze".
Commisso ha anticipato che "in assenza di nuovi elementi che possono portare alla necessaria chiarezza la Fiorentina non può che riservarsi di tutelare in qualsiasi sede i propri diritti così come già preannunciato in una comunicazione fatta avere al sindaco Dario Nardella al gennaio di quest'anno"
Sulla partita di domani: "Mi dispiace non poter seguire la squadra in Belgio ma spero che vada tutto bene, non devono chiedere nulla all'allenatore e ai giocatori, sono già motivati e sanno già cosa fare per avvicinarsi ad Atene''.
Conclude Commisso: "Abbiamo già vinto all'andata e possiamo scendere in campo sapendo che siamo forti e bravi anche noi e che giocando con la massima concentrazione e con il cuore per tutta la partita è possibile portare una gioia a Firenze, ai tifosi e un po' anche a me".
"Oltre alla grave mancanza della parte economica ci sono solo informazioni per la stagione 2024-2025 dove i posti saranno non più di ventiduemila - ha aggiunto Commisso -. Noi riteniamo che prima di fare iniziare i lavori per qualsiasi progetto, in questo caso quello del Franchi, occorre essere certi che ci siano tutti i soldi a disposizione per completarlo in ogni sua parte e dettaglio, con un crono-programma preciso ed affidabile. Questo non è il caso del Franchi dove ripeto mancano almeno 100 milioni di euro e non abbiamo nessuna informazione relativa al futuro e a cosa succederà dopo la stagione 2024-2025. L'unica certezza che abbiamo è che se il progetto va avanti il primo anno noi perdiamo dai 10 ai 15 milioni, e questo è un grande problema per la Fiorentina".
"L'avvio dei lavori di riqualificazione dello stadio Franchi disposti da parte del Comune di Firenze, pur in assenza della totale copertura dell'investimento, reca un significativo pregiudizio alla Fiorentina sia finanziari che gestionale, ai suoi tifosi e all'intera comunità che segue i nostri colori - insiste Commisso - I club come tutte le imprese hanno necessità di muoversi in un quadro di prevedibilità, di tempi e costi, presupposti necessari per una sana e prudente programmazione. In questo quadro di incertezze sia di coperture finanziarie che di tempi necessari per il completamento a regola d'arte dell'opera l'unico dato certo è la significativa riduzione dei ricavi e l'altrettanto aumento dei costi che il club dovrà subire come conseguenza delle decisioni autonomamente assunte da parte del omune di Firenze".
Commisso ha anticipato che "in assenza di nuovi elementi che possono portare alla necessaria chiarezza la Fiorentina non può che riservarsi di tutelare in qualsiasi sede i propri diritti così come già preannunciato in una comunicazione fatta avere al sindaco Dario Nardella al gennaio di quest'anno"
Sulla partita di domani: "Mi dispiace non poter seguire la squadra in Belgio ma spero che vada tutto bene, non devono chiedere nulla all'allenatore e ai giocatori, sono già motivati e sanno già cosa fare per avvicinarsi ad Atene''.
Conclude Commisso: "Abbiamo già vinto all'andata e possiamo scendere in campo sapendo che siamo forti e bravi anche noi e che giocando con la massima concentrazione e con il cuore per tutta la partita è possibile portare una gioia a Firenze, ai tifosi e un po' anche a me".
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