Si tratta della prima esperienza di questo tipo in Italia

Un unicum in Italia, primo fra tutte le centinaia di Comuni del nostro paese Firenze vara un vero e proprio welfare aziendale per i propri dipendenti: l'obiettivo, scrive Palazzo Vecchio in una nota, è "prendersi cura delle persone che abitano il territorio attraverso la garanzia di servizi professionali e di qualità e alimentare una cultura più equa e più giusta del lavoro in città creando un impatto positivo sul costo della vita del dipendente".

Il nuovo pacchetto di misure di welfare aziendale sarà introdotto a partire dal 2026 e punta a sostenere il reddito dei dipendenti: si tratta di un contributo di 500 euro sotto forma di rimborso per spese di utenze, affitti, sanitarie e sociali che il dipendente potrà caricare le spese su una piattaforma dedicata e poi il Comune rimborserà. Come si legge in una nota di Palazzo Vecchio già nel 2025, il salario accessorio sarà erogato sotto forma di premio di produttività per tutto il personale (400 in media all'anno), affiancato da un incremento del 58% del numero delle progressioni orizzontali che riguarderà, per il primo anno 1.079 dipendenti comunali. L'incremento del salario accessorio per il triennio 2025-2027 è pari a 12 milioni di euro complessivi, senza alcun aggravio per le casse comunali.

    
"Con queste misure Firenze, è il primo Comune in Italia a introdurre un pacchetto strutturato di welfare aziendale - dichiara la sindaca Sara Funaro -. Non è solo un riconoscimento del lavoro svolto, è una scelta strategica: investiamo sulle persone per migliorare e garantire una stabilità ai servizi di coloro che vivono nel territorio. E tutto questo mentre ancora non c'è stato il rinnovo del contratto collettivo nazionale e dove permangono forti disparità di stipendio tra le amministrazioni locali e quelle centrali. Per noi è importante mantenere alta l'attenzione sia a livello di Anci che di governo perché vengano attuate riforme strutturali eque, capaci di dare valore al lavoro negli enti locali che il terminale con cui i cittadini hanno rapporti diretti e continui".

    
Per l'assessora al personale Laura Sparavigna "questo pacchetto rappresenta una tappa della complessiva riorganizzazione della macchina comunale improntata a una visione chiara e condivisa: costruire una nuova cultura organizzativa, orientata alla qualità del servizio pubblico e alla valorizzazione delle persone che lavorano".
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