La Toscana è una regione anziana, con più di due anziani per ogni under 15, dove si studia poco e si prediligono professioni che interessano scarsamente alle aziende, e la forza lavoro è scesa di 3 punti percentuali negli ultimi 20 anni: è quanto emerge da una ricerca della commissione consultiva Cultura e Formazione di Confindustria Toscana per il "Progetto Orientamento 20.25", iniziativa che mira a supportare giovani, famiglie e scuole nel complesso percorso di orientamento scolastico e professionale.
La percentuale di giovani tra i 18 e 24 anni che abbandona la formazione sfiora il 9% sorpassando il Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna; la Toscana è agli ultimi posti tra le regioni italiane più avanzate per numero di laureati rispetto alla popolazione. Chi studia in Toscana ha una preferenza per i licei (57% delle iscrizioni), a discapito degli istituti tecnici (29%). ;Tuttavia, il mercato del lavoro richiede figure tecniche e laureati Stem, difficili da reperire: la metà delle imprese toscane ha lamentato nel 2024 difficoltà nel reclutamento di nuova forza lavoro operai specializzati (67%), professioni tecniche (60%) e professioni high skilled (57%). I laureati sono i più difficili da reperire, soprattutto quelli ad con indirizzo scientifico, sanitario, ingegneristico. La popolazione straniera incide sul totale della forza lavoro per il 15%, uno tra i dati più alti del panorama nazionale.
Nel mercato del lavoro, la Toscana ha un tasso di occupazione in crescita (70,9% nel 2024), ma continua ad avere uno tra i più alti tassi di disoccupazione sia tra i diplomati che tra i laureati, anche se con l'aumentare del titolo di studio aumentano le possibilità di trovare lavoro. L'84% dei diplomati Its trova lavoro entro 12 mesi, con un'alta coerenza tra studi e occupazione (88,7%).
La percentuale di giovani tra i 18 e 24 anni che abbandona la formazione sfiora il 9% sorpassando il Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna; la Toscana è agli ultimi posti tra le regioni italiane più avanzate per numero di laureati rispetto alla popolazione. Chi studia in Toscana ha una preferenza per i licei (57% delle iscrizioni), a discapito degli istituti tecnici (29%). ;Tuttavia, il mercato del lavoro richiede figure tecniche e laureati Stem, difficili da reperire: la metà delle imprese toscane ha lamentato nel 2024 difficoltà nel reclutamento di nuova forza lavoro operai specializzati (67%), professioni tecniche (60%) e professioni high skilled (57%). I laureati sono i più difficili da reperire, soprattutto quelli ad con indirizzo scientifico, sanitario, ingegneristico. La popolazione straniera incide sul totale della forza lavoro per il 15%, uno tra i dati più alti del panorama nazionale.
Nel mercato del lavoro, la Toscana ha un tasso di occupazione in crescita (70,9% nel 2024), ma continua ad avere uno tra i più alti tassi di disoccupazione sia tra i diplomati che tra i laureati, anche se con l'aumentare del titolo di studio aumentano le possibilità di trovare lavoro. L'84% dei diplomati Its trova lavoro entro 12 mesi, con un'alta coerenza tra studi e occupazione (88,7%).
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