Messa in sicurezza e riqualificazione del nodo

Investimenti per un milione di euro al fine di mettere in sicurezza la confluenza del torrente Mugnone in Arno a Firenze: ad oggi, spiega la Regione Toscana in una nota, restano da fare solo le rifiniture per riqualificare totalmente il nodo, dove hanno effettuato oggi un sopralluogo l'assessora regionale all'ambiente Monia Monni, la vicesindaca di Firenze Paola Galgani, e il presidente del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno Paolo Masetti.
    
I lavori di consolidamento della briglia e delle murature di sponda del Mugnone erano iniziati nell'estate 2024: una manutenzione straordinaria da 750mila euro che nella prima fase ha visto la realizzazione, fra l'altro, di nuovi setti in cemento armato per stabilizzare entrambe le sponde con muri più alti circa 30 cm rispetto ai precedenti, e di una nuova briglia in cemento armato al di sopra di quella esistente più solida e resistente alle infiltrazioni. A pochi giorni dal completamento dei lavori poi una serie di eventi meteo ha determinato nuove necessità di intervento in somma urgenza per fermare l'erosione e salvaguardare così sia una grande tubazione dell'acquedotto sia le fondamenta del ponte all'Indiano, con risorse aggiuntive regionali per 250mila euro.

    
"Oggi consegniamo alla cittadinanza un'opera compiuta, in grado di garantire un livello di sicurezza decisamente più elevato per questo tratto di territorio", ha detto Monni. "Abbiamo il valore aggiunto di una ricaduta importante in termini di vivibilità e di decoro urbano alla confluenza del Mugnone in Arno", ha aggiunto Galgani. "Il nostro lavoro - ha concluso Masetti - si configura anche come vera e propria riqualificazione di uno spazio urbano che oltre a diventare più sicuro è anche più bello e vivibile".


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