L'assessore comunale al lavoro si esprime così sullo sciopero degli addetti ai musei fiorentini annunciato per il 5 novembre

"Sto seguendo con molta preoccupazione questa vicenda e chiedo un tavolo unico in prefettura sia per la vicenda Uffizi-Pitti che per Accademia-Bargello. Inoltre, è inaccettabile che un accordo siglato in Regione venga disconosciuto, arrecando, in questo modo, anche un grave danno alla cultura della città". Lo afferma l'assessore al lavoro del Comune di Firenze Dario Danti commentando la notizia dello sciopero il 5 novembre del personale di Opera laboratori addetto ai servizi museali - circa 200 persone impiegate in biglietterie, sorveglianza, accoglienza - di Uffizi, Palazzo Pitti, Polo museale Toscana, Opificio Pietre Dure.
    
"I lavoratori sanno di avere il mio massimo supporto - aggiunge 
Danti -. Lo sciopero arriva dopo mesi nei quali il ministero si è fatto notare solo per aver mortificato una unicità culturale. Gli addetti di Opera svolgono una funzione essenziale e troveranno sempre sostegno da parte delle istituzioni. Non possiamo lasciare all'improvvisazione del ministero della cultura, e ai tribunali, la soluzione di un problema così complesso". 
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