Firenze, con 860 euro medi per l'affitto di un appartamento di 100 metri quadri si attesta al sesto posto tra le città italiane col prezzo degli affitti più alto, ben oltre il dato medio nazionale, pari a 531 euro, con il canone che si mangia poco più di un quarto del reddito (28,7%).
E' quanto emerge dai numeri del Servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil da cui emerge come le famiglie che vivono in affitto sono oltre 3,8 milioni in tutta Italia. In Toscana i locatari sono quasi 200mila (198.721), che pagano mediamente un canone mensile leggermente più alto della media nazionale (613 euro), e questo va ad incidere per il 20,4% del reddito, contro il 17,7 italiano.
"I canoni degli affitti continuano a crescere, andando a consumare ulteriormente i salari di centinaia di migliaia di lavoratori dipendenti e pensionati, anche a causa di un mercato evidentemente drogato dalla presenza di tanti, troppi, affitti turistici a prezzi esorbitanti", denuncia il segretario regionale Uil Paolo Fantappiè, che ricorda l'iniziativa "in controtendenza dell'Opera del Duomo che ha deciso di togliere dal circuito turistico alcuni dei suoi appartamenti per destinarli all'affitto dei fiorentini. Le città devono tornare ai cittadini, a chi le vive ogni giorno e non solo per qualche ora, facendo prevalere la sostenibilità economica e sociale alla pura e semplice rendita. Riteniamo fondamentale che le istituzioni a tutti i livelli operino per aumentare le risorse del fondo per il sostegno agli affitti, rimettendo al centro dell'attenzione il tema della casa, anche con un piano di edilizia e residenza pubblica".
Anche perché, evidenzia ancora, "negli ultimi anni, dal periodo post-pandemico in particolare, è stato perso il 16% del potere d'acquisto a causa di un'inflazione 'da profitto' e della mancanza dei rinnovi contrattuali. Le famiglie, quindi, sono sempre più in difficoltà e la crescita dei canoni di affitto non può che peggiorare la situazione a breve termine".
E' quanto emerge dai numeri del Servizio Lavoro, coesione e territorio della Uil da cui emerge come le famiglie che vivono in affitto sono oltre 3,8 milioni in tutta Italia. In Toscana i locatari sono quasi 200mila (198.721), che pagano mediamente un canone mensile leggermente più alto della media nazionale (613 euro), e questo va ad incidere per il 20,4% del reddito, contro il 17,7 italiano.
"I canoni degli affitti continuano a crescere, andando a consumare ulteriormente i salari di centinaia di migliaia di lavoratori dipendenti e pensionati, anche a causa di un mercato evidentemente drogato dalla presenza di tanti, troppi, affitti turistici a prezzi esorbitanti", denuncia il segretario regionale Uil Paolo Fantappiè, che ricorda l'iniziativa "in controtendenza dell'Opera del Duomo che ha deciso di togliere dal circuito turistico alcuni dei suoi appartamenti per destinarli all'affitto dei fiorentini. Le città devono tornare ai cittadini, a chi le vive ogni giorno e non solo per qualche ora, facendo prevalere la sostenibilità economica e sociale alla pura e semplice rendita. Riteniamo fondamentale che le istituzioni a tutti i livelli operino per aumentare le risorse del fondo per il sostegno agli affitti, rimettendo al centro dell'attenzione il tema della casa, anche con un piano di edilizia e residenza pubblica".
Anche perché, evidenzia ancora, "negli ultimi anni, dal periodo post-pandemico in particolare, è stato perso il 16% del potere d'acquisto a causa di un'inflazione 'da profitto' e della mancanza dei rinnovi contrattuali. Le famiglie, quindi, sono sempre più in difficoltà e la crescita dei canoni di affitto non può che peggiorare la situazione a breve termine".
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