Pil toscano in perdita dello 0,9%: sarebbe questo l'effetto diretto dei dazi americani stimato dall'Istituto di programmazione economica regionale (Irpet) e rilevabile nel Documento di economia e finanza 2026 (Defr), illustrato oggi in commissione bilancio del Consiglio regionale, guidata da Giacomo Bugliani (Pd). Vista l'imminente fine della legislatura, si spiega in una nota, il Defr 2026 non contiene grandi novità, ha un carattere prevalentemente tecnico e di adempimento.
Le rilevazioni di Irpet, tuttavia, si basano su proiezioni attuali e rientrano, come di consueto per il Defr, nel primo capitolo dedicato alle previsioni economiche. L'impatto che potrebbero avere i dazi, solo stimati visto il perdurare dell'incertezza sulla percentuale che il presidente Trump potrebbe applicare, avrà riflessi anche su scala nazionale e mondiale: la crescita economica è in riduzione, segnala sempre Irpet, e si passa dal 3,3 al 2,9%. Viene inoltre segnalata, senza peraltro sorpresa, una instabilità, superiore rispetto agli scorsi anni, del sistema economico internazionale. Il Defr 2026 sarà oggetto di discussione nelle prossime sedute della commissione bilancio per poi arrivare all'attenzione del Consiglio regionale.
Le entrate tributarie, rispetto al 2024, sono stabili e si registra, a bilancio, una riduzione dei trasferimenti a partire dal 2026 (più accentuato nel 2027) per effetto della progressiva riduzione degli stanziamenti derivanti dal Piano nazionale di ripersa e resilienza (Pnrr) e dal Piano nazionale complementare (Pnc).
La prossima manovra regionale si muove in continuità con gli esercizi precedenti ed è confermato un ricorso moderato all'indebitamento. La consistenza del debito è sostanzialmente stabile: nel 2024, sul 2023, è diminuita di 25milioni. Il totale ammonta a circa 2miliardi circa. Nelle 29 schede progetti che compongono il Defr 2026 non ci sono novità. La spesa complessiva stimata per le priorità programmatiche per il triennio 2026-2028 ammontano a 5,695 miliardi, il 41% del totale concentrato nell'anno 2026.
Le rilevazioni di Irpet, tuttavia, si basano su proiezioni attuali e rientrano, come di consueto per il Defr, nel primo capitolo dedicato alle previsioni economiche. L'impatto che potrebbero avere i dazi, solo stimati visto il perdurare dell'incertezza sulla percentuale che il presidente Trump potrebbe applicare, avrà riflessi anche su scala nazionale e mondiale: la crescita economica è in riduzione, segnala sempre Irpet, e si passa dal 3,3 al 2,9%. Viene inoltre segnalata, senza peraltro sorpresa, una instabilità, superiore rispetto agli scorsi anni, del sistema economico internazionale. Il Defr 2026 sarà oggetto di discussione nelle prossime sedute della commissione bilancio per poi arrivare all'attenzione del Consiglio regionale.
Le entrate tributarie, rispetto al 2024, sono stabili e si registra, a bilancio, una riduzione dei trasferimenti a partire dal 2026 (più accentuato nel 2027) per effetto della progressiva riduzione degli stanziamenti derivanti dal Piano nazionale di ripersa e resilienza (Pnrr) e dal Piano nazionale complementare (Pnc).
La prossima manovra regionale si muove in continuità con gli esercizi precedenti ed è confermato un ricorso moderato all'indebitamento. La consistenza del debito è sostanzialmente stabile: nel 2024, sul 2023, è diminuita di 25milioni. Il totale ammonta a circa 2miliardi circa. Nelle 29 schede progetti che compongono il Defr 2026 non ci sono novità. La spesa complessiva stimata per le priorità programmatiche per il triennio 2026-2028 ammontano a 5,695 miliardi, il 41% del totale concentrato nell'anno 2026.
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