"Mi auguro davvero" che "di fronte a un danno così pesante per l'economia italiana, il governo italiano non voti favorevolmente nel Consiglio europeo questo accordo" sui dazi con gli Usa, "perché questo accordo è una vera e propria sottomissione agli interessi di un grande player economico con cui noi non abbiamo un'alleanza, abbiamo una sudditanza". Lo ha detto Dario Nardella, eurodeputato Pd, intervenendo all'assemblea generale di Confagricoltura Firenze.
"Io lo avrei detto tranquillamente con qualunque presidente di qualunque colore politico", ha affermato Nardella, secondo cui "se l'Italia non voterà nel Consiglio europeo, dove ci vorrà la maggioranza qualificata perché l'accordo passi, acquisterà ancora più prestigio e rispetto da parte delle imprese italiane. E io sarò il primo, e credo tanti come me a dire grazie al governo, perché una situazione del genere non è sostenibile".
Secondo l'ex sindaco di Firenze "non è una guerra commerciale" perché "siamo passati subito alla resa", e dunque "chapeau al presidente Trump che ha costruito con il più vecchio dei metodi negoziali, un meccanismo prima di panico internazionale parlando di dazi al 200%, poi ha mandato una letterina con i dazi al 30, e così ha fatto venir fuori che l'accordo sul 15 è una gentile concessione degli Stati Uniti. Chapeau, però è un giochino, e basterebbe avere un pochino di buon senso per evitarlo".
"Io lo avrei detto tranquillamente con qualunque presidente di qualunque colore politico", ha affermato Nardella, secondo cui "se l'Italia non voterà nel Consiglio europeo, dove ci vorrà la maggioranza qualificata perché l'accordo passi, acquisterà ancora più prestigio e rispetto da parte delle imprese italiane. E io sarò il primo, e credo tanti come me a dire grazie al governo, perché una situazione del genere non è sostenibile".
Secondo l'ex sindaco di Firenze "non è una guerra commerciale" perché "siamo passati subito alla resa", e dunque "chapeau al presidente Trump che ha costruito con il più vecchio dei metodi negoziali, un meccanismo prima di panico internazionale parlando di dazi al 200%, poi ha mandato una letterina con i dazi al 30, e così ha fatto venir fuori che l'accordo sul 15 è una gentile concessione degli Stati Uniti. Chapeau, però è un giochino, e basterebbe avere un pochino di buon senso per evitarlo".
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