Da domani al 30 maggio, con 4 eventi complementari

Dal 9 al 30 maggio a Firenze torna per la quarta edizione 'Digital Safari', ciclo di eventi organizzati da Nana Bianca insieme a Fondazione Cr Firenze per esplorare la "giungla della cultura digitale", rivolto a chi vuole capire e usare l'innovazione per crescere nel lavoro, nello studio, nella vita di tutti i giorni. Oggi la presentazione della nuova edizione.
     
In programma quattro eventi, completamenti gratuiti e aperti a tutti, all'Innovation Center di
Firenze, alle 18. Il format, spiega una nota, condotto da Luca Cappiello, digital strategist e Annagrazia Stifanelli, business project manager di Nana Bianca mette in connessione professionalità ed esperienze da tutta Italia per alimentare curiosità, condivisione, scambio di idee e per avvicinare così la città all'innovazione.

"La capacità di attrazione di risorse umane di qualità e di nuove imprese/startup nel nostro territorio è la scommessa che la città di
Firenze deve intraprendere per mantenere una competitività nei prossimi dieci anni - sottolinea Alessandro Sordi co-founder e ceo di Nana Bianca -. Il tasso di crescita dell'economia in Toscana previsto per questo anno è inferiore all'1% mentre le sfide globali di innovazione possono portare risultati in termini di occupazione e economici molto maggiori. Per fare questo la città si deve dotare di contenitori (e di contenuti) per sostenere chi vuole fare un percorso di innovazione di livello internazionale. L'Innovation Center in tre anni, grazie alle attività del coworking di Nana Bianca ha ospitato oltre 130 eventi e più di 8.400 partecipanti. Digital Safari è una delle migliori occasioni per mettere in contatto i cittadini con i talenti emergenti a livello nazionale nel mondo della tecnologia, digitale, innovazione e startup".

Per Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente di Fondazione Cr
Firenze "l'intelligenza artificiale sarà il primo motore degli investimenti infrastrutturali dei prossimi mesi e saranno sempre più ingenti le spese che le aziende dovranno destinare a questo scopo. Saranno dunque necessarie competenze sempre più specifiche ed ecco perché abbiamo condiviso con Nana Bianca questo programma che vuole spiegare, possibilmente ad un pubblico il più vasto possibile, quanto sia importante per il nostro territorio diventare competitivi anche in questo campo".
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