"Noi giovani siamo arrabbiati, una rabbia costruttiva perché il mondo come sta andando non ci piace, ma siamo anche affamati di giustizia e di pace. Questa generazione è il presente del paese", "chiamateci presente perché già possiamo dare una mano a cambiare le cose". Così Bernard Dika, 27 anni, portavoce del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dal palco del Next generation fest, la manifestazione riservata alla Generazione Zeta e Alfa di cui è ideatore, in corso al Teatro del Maggio musicale fiorentino.
Dika ha anche invitato i ragazzi maggiorenni ad andare a votare al referendum dei prossimi 8 e 9 giugno e successivamente ha voluto sensibilizzarli ricordando la strage di donne e bambini che sta avvenendo nella Striscia di Gaza: "Siamo davvero scioccati di quello che sta accadendo e la Toscana non può girarsi dall'altra parte così come la nostra generazione - ha spiegato -. La guerra non è mai la soluzione, i problemi ci sono, ma non si affrontano con le armi. Per questo chiediamo subito un cessate il fuoco e la possibilità di dare da mangiare a quelle donne e a quei bambini che stanno morendo. Tutto ciò è una cosa inaccettabile e anche la Toscana sta facendo la sua parte chiedendo sin da oggi che il Governo italiano riconosca la Palestina come Stato autonomo come hanno già fatto altre nazioni nel mondo. E' inaccettabile che l'Italia non lo abbia ancora fatto".
Dika ha anche invitato i ragazzi maggiorenni ad andare a votare al referendum dei prossimi 8 e 9 giugno e successivamente ha voluto sensibilizzarli ricordando la strage di donne e bambini che sta avvenendo nella Striscia di Gaza: "Siamo davvero scioccati di quello che sta accadendo e la Toscana non può girarsi dall'altra parte così come la nostra generazione - ha spiegato -. La guerra non è mai la soluzione, i problemi ci sono, ma non si affrontano con le armi. Per questo chiediamo subito un cessate il fuoco e la possibilità di dare da mangiare a quelle donne e a quei bambini che stanno morendo. Tutto ciò è una cosa inaccettabile e anche la Toscana sta facendo la sua parte chiedendo sin da oggi che il Governo italiano riconosca la Palestina come Stato autonomo come hanno già fatto altre nazioni nel mondo. E' inaccettabile che l'Italia non lo abbia ancora fatto".
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