Approvato in giunta il piano del Comune. Nell’area Unesco le edicole dovranno dedicare il 70% delle vendite a prodotti di editoria

Approvato in giunta e ora in attesa di approvazione dal consiglio comunale il piano di rilancio delle edicole pensato da Palazzo Vecchio. Un'idea per cercare di aiutare le edicole da tempo ormai in grave difficoltà ed evitare al contempo che si trasformino in rivendite di souvenir.

Il piano stabilisce che le edicole cittadine debbano avere il 70 per cento della superficie di vendita, compreso il fronte, dedicato alla mostra di giornali e prodotti dell’editoria e non oltre il 30 per cento dedicato all’esposizione di altri beni. Per chi non la rispetta, scatterà un sistema di sospensioni che possono arrivare anche alla decadenza della concessione di suolo pubblico per quelle in area Unesco. Le edicole invece fuori dall’area Unesco potranno adibire un lato del chiosco-edicola per l’installazione di impianti pubblicitari, nel rispetto del regolamento sulle esposizioni pubblicitarie del Comune, e ricavarne sostentamento.

“La nostra amministrazione si è costantemente impegnata per tutelare e favorire le edicole - commenta il sindaco Dario Nardella - non solo come luoghi vocati alla distribuzione di quotidiani, periodici e prodotti editoriale ma anche come punti di riferimento delle comunità di quartiere, luoghi di erogazione di servizi e informazioni, vere e proprie antenne nella città. Dopo la misura dell’abbattimento del suolo pubblico, che ha fatto scuola in tutta Italia, completiamo la nostra politica di sostegno alle edicole con questa nostra nuova iniziativa”.

Oltre a disciplinare le edicole in area Unesco e fuori, il piano approvato dal Comune riporta una ricognizione dei luoghi dove confermare la presenza di chioschi, sia adibiti alla vendita di prodotti alimentari, sia riservati all’offerta di beni non alimentari. A fianco di quelli già esistenti il Comune prevede, su richiesta anche dei quartieri che intendono ridare slancio alla vita in piazze e giardini, ulteriori 15 nuove aree in cui prevedere l’installazione di chioschi di vendita di generi alimentari finalizzati alla valorizzazione e al presidio delle diverse zone, per le quali prevedere l’individuazione di nuovi concessionari attraverso procedure di evidenza pubblica.

“È il terzo step ed è stato possibile grazie ad un grande lavoro per ridisegnare il commercio su area pubblica – ha detto l’assessore Giovanni Bettarini ed è un piano importante per due aspetti: da una parte cerchiamo di rivitalizzare aree pubbliche con i chioschi e perché cerchiamo con misure nuove come quella di concedere uno spazio pubblicitario alle edicole fuori dal centro per sostenere queste attività, senza però snaturarle e cercando di mantenerne la mission”.

“Gli spazi verdi, in centro e in periferia, saranno così più attrattivi - osserva l'assessore all'ambiente Andrea Giorgio - offriranno più servizi, garantiranno presidio sociale e attività di controllo".
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