Lungo l'Arno sono già operativi gli impianti idroelettrici di Incisa, Ellera, Compiobbi, Martellina e Cartiera al Girone (tutti nel comune di Fiesole), Sant'Andrea a Rovezzano e Isolotto, mentre entro l'anno verranno completati quelli di Ponte d'Annibale (ancora a Incisa), Sieci, Rignano sull'Arno e San Niccolò a Firenze. Lo hanno detto il presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessore all'ambiente Monia Monni durante i tre sopralluoghi effettuati alle briglie di Compiobbi, Sant'Andrea a Rovezzano e Girone.
Tutti gli impianti hanno due turbine e portata massima di 60 mc/s. Quello di Compiobbi una produzione stimata 4 GWh/anno, un salto di 3,7 metri e un costo di 7 milioni di euro. Per l'impianto di Martellina e Cartiera, al Girone, dotata di una barriera mobile (Rubber dam), che si abbassa automaticamente al superamento di una determinata portata, produzione stimata 4,6 GWh/anno un salto di 4,1 metri e un costo di 8,5 milioni di euro. Infine Sant'Andrea a Rovezzano, 8,1 milioni di euro, con produzione stimata 4,8 GWh/anno e salto di 4,4 metri.
"Una rivoluzione per Firenze e la Toscana - ha commentato Giani -. L'energia idroelettrica dell'Arno, di cui si parlava da decenni, finalmente diventa realtà. Grazie a un partner affidabile e a un investimento significativo, stiamo utilizzando in modo sostenibile le risorse del nostro territorio", sottolineando poi di una operazione che "è un salto di qualità anche culturale, una sfida bella che ci fa da sponda per tante altre realtà della Toscana. In questo modo coniughiamo sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti".
Il progetto, realizzato in project financing, riguarda complessivamente 13 briglie dell'Arno, con un investimento di circa 100 milioni di euro.
"Una volta a regime, gli impianti garantiranno una produzione energetica annua di 55 GWh, pari al fabbisogno di circa 20.000 famiglie, contribuendo in modo significativo alla transizione ecologica e alla riduzione delle emissioni di Co2", ha aggiunto Giani che, in merito alla briglia di Compiobbi ha sottolineato come l'intervento rappresenti "un passo avanti per la sicurezza del territorio, contribuendo alla gestione delle acque e alla riduzione del rischio idraulico".
Tutti gli impianti hanno due turbine e portata massima di 60 mc/s. Quello di Compiobbi una produzione stimata 4 GWh/anno, un salto di 3,7 metri e un costo di 7 milioni di euro. Per l'impianto di Martellina e Cartiera, al Girone, dotata di una barriera mobile (Rubber dam), che si abbassa automaticamente al superamento di una determinata portata, produzione stimata 4,6 GWh/anno un salto di 4,1 metri e un costo di 8,5 milioni di euro. Infine Sant'Andrea a Rovezzano, 8,1 milioni di euro, con produzione stimata 4,8 GWh/anno e salto di 4,4 metri.
"Una rivoluzione per Firenze e la Toscana - ha commentato Giani -. L'energia idroelettrica dell'Arno, di cui si parlava da decenni, finalmente diventa realtà. Grazie a un partner affidabile e a un investimento significativo, stiamo utilizzando in modo sostenibile le risorse del nostro territorio", sottolineando poi di una operazione che "è un salto di qualità anche culturale, una sfida bella che ci fa da sponda per tante altre realtà della Toscana. In questo modo coniughiamo sicurezza, sostenibilità ambientale e riqualificazione di vecchi manufatti".
Il progetto, realizzato in project financing, riguarda complessivamente 13 briglie dell'Arno, con un investimento di circa 100 milioni di euro.
"Una volta a regime, gli impianti garantiranno una produzione energetica annua di 55 GWh, pari al fabbisogno di circa 20.000 famiglie, contribuendo in modo significativo alla transizione ecologica e alla riduzione delle emissioni di Co2", ha aggiunto Giani che, in merito alla briglia di Compiobbi ha sottolineato come l'intervento rappresenti "un passo avanti per la sicurezza del territorio, contribuendo alla gestione delle acque e alla riduzione del rischio idraulico".
Per l'assessora regionale Monni "questo intervento rappresenta una delle opere più significative della legislatura, perché coniuga due obiettivi fondamentali: la sicurezza del territorio e la transizione ecologica. Grazie a un investimento di 100 milioni di euro in project financing, ristruttureremo 13 briglie lungo l'Arno, un lavoro essenziale per stabilizzare l'alveo del fiume e contrastare i fenomeni erosivi, particolarmente pronunciati in questo tratto. Allo stesso tempo, questo progetto ci permetterà di produrre energia rinnovabile, sufficiente a coprire il fabbisogno di 20.000 famiglie, con una riduzione di emissioni di Co2 pari a 25.000 tonnellate all'anno".
Un intervento, ha spiegato, che testimonia come "sviluppo e tutela ambientale possono e devono procedere insieme. Dobbiamo gestire il rischio idrogeologico con una nuova capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza alle comunità".
Ai tre sopralluoghi erano presenti anche la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, che ha parlato di "strutture all'avanguardia che puntano alla sicurezza idraulica ma anche alla sostenibilità energetica, un tema che per noi è prioritario" e Francesco Pignotti, primo cittadino di Bagno a Ripoli, "si mette in sicurezza l'Arno e si produce energia pulita e rinnovabile; due punti fondamentali del nostro programma di mandato che grazie alla Regione Toscana riusciamo a concretizzare".
Un intervento, ha spiegato, che testimonia come "sviluppo e tutela ambientale possono e devono procedere insieme. Dobbiamo gestire il rischio idrogeologico con una nuova capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza alle comunità".
Ai tre sopralluoghi erano presenti anche la sindaca di Fiesole Cristina Scaletti, che ha parlato di "strutture all'avanguardia che puntano alla sicurezza idraulica ma anche alla sostenibilità energetica, un tema che per noi è prioritario" e Francesco Pignotti, primo cittadino di Bagno a Ripoli, "si mette in sicurezza l'Arno e si produce energia pulita e rinnovabile; due punti fondamentali del nostro programma di mandato che grazie alla Regione Toscana riusciamo a concretizzare".
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