Da domani via a Equivalenze, poi spazio alla rassegna ZeroT

Il Festival dei Diritti entra nel vivo e continua a proporre mostre, workshop, conferenze, eventi, camminate, libri, film e dibattiti aperti alla cittadinanza per sensibilizzare tutte e tutti sui diritti e contro le discriminazioni e la violenza di ogni genere.

Organizzato da ottobre a dicembre 2025 dal Comune di Firenze insieme alla Casa delle Donne, alla rete delle associazioni dell’Informadonna e anche grazie alla rete RE.A.DY, il Festival dei Diritti ospiterà nel suo programma eventi culturali e laboratoriali e iniziative mirate a informare e sensibilizzare su argomenti importanti e delicati come la lotta alle discriminazioni, fra cui quella nel rispetto della comunità Lgbtiqa+ e la celebrazione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre); della giornata mondiale per la lotta all’Aids (1 dicembre); della giornata internazionale delle persone con disabilità (3 dicembre) e  della giornata internazionale dei diritti umani (10 dicembre).

Nel calendario del Festival sono confermati i consueti appuntamenti quali, il Festival Equivalenze, in programma questo fine settimana al complesso delle Murate (da giovedì 30 ottobre a sabato 1 novembre), la rassegna ZeroT alla Casa delle Donne, ai nastri di partenza dal 13 novembre, A passo di Donna - camminata a partecipazione libera promossa dal Comune di Firenze in collaborazione con i Cinque Quartieri che culminerà con l’appuntamento del 22 novembre in piazza della Signoria, davanti alla Fondazione Gucci, con un flash mob di 100 donne vestite di rosso,  e il supporto all’annuale Florence Queer Festival, dal 26 al 30 novembre al Cinema La Compagnia.

“Ridurre il valore della diversità alla sola protezione delle minoranze è riduttivo; si tratta di un valore universale - sostiene l’Assessora alle Pari Opportunità Benedetta Albanese-. La nostra città lo dimostra con eventi aperti a tutte e a tutti come il Festival dei Diritti e una nuova edizione di Equivalenze. Tutti nasciamo liberi e unici, con la nostra identità, i nostri gusti e le nostre aspirazioni e nessuno ha il diritto di violare o reprimere questa unicità. Per questo, in luoghi come le Murate e la Casa delle Donne, celebriamo in modo tangibile il diritto sacro di ogni individuo di essere pienamente e liberamente sé stesso”.

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