La Repubblica Firenze stamani riporta che la settimana prossima, a Palazzo Vecchio, si terrà un incontro fra il Comune, la Fiorentina e il delegato Uefa Michele Uva per fare il punto sulla situazione dello stadio Franchi in vista della sua candidatura tra gli impianti che ospiteranno le gare italiane di Euro 2032.
Come spiega il quotidiano, fra le varie città in lizza, come Genova, Bologna e Verona, Firenze può contare su un impianto che è già in fase avanzata di ristrutturazione, oltre che ad una certa esperienza nell’ospitare grandi eventi.
Dato che la decisione dovrà essere presa entro ottobre 2026, e gli eventuali lavori dovranno essere o già completati o al massimo in avvio a marzo 2027, l’impianto fiorentino si trova a vantare un ulteriore vantaggio.
Per quanto riguarda la situazione attuale, i lavori per il primo lotto, che dovrebbero concludersi l’anno prossimo, proseguono a ritmi spediti e continueranno per tutta l’estate anche a campionato iniziato. Per il secondo lotto, invece, aggiunge Repubblica, si fa forte l’ipotesi che possa essere lo stesso Commisso a sostenere i costi della ristrutturazione, data anche l’apertura arrivata dal patron viola in cambio di una vantaggiosa concessione e del totale controllo dei lavori.
Le parti si sono riavvicinate molto negli ultimi mesi e ora, anche forte del fatto che Firenze ha buone carte in mano per ospitare le gare delle partite dell’europeo (e ricevere i fondi della Uefa per la gestione degli impianti, aggiunge Repubblica), si vedrà se ci saranno passi avanti decisivi nell’interlocuzione fra Palazzo Vecchio e Fiorentina.
Come spiega il quotidiano, fra le varie città in lizza, come Genova, Bologna e Verona, Firenze può contare su un impianto che è già in fase avanzata di ristrutturazione, oltre che ad una certa esperienza nell’ospitare grandi eventi.
Dato che la decisione dovrà essere presa entro ottobre 2026, e gli eventuali lavori dovranno essere o già completati o al massimo in avvio a marzo 2027, l’impianto fiorentino si trova a vantare un ulteriore vantaggio.
Per quanto riguarda la situazione attuale, i lavori per il primo lotto, che dovrebbero concludersi l’anno prossimo, proseguono a ritmi spediti e continueranno per tutta l’estate anche a campionato iniziato. Per il secondo lotto, invece, aggiunge Repubblica, si fa forte l’ipotesi che possa essere lo stesso Commisso a sostenere i costi della ristrutturazione, data anche l’apertura arrivata dal patron viola in cambio di una vantaggiosa concessione e del totale controllo dei lavori.
Le parti si sono riavvicinate molto negli ultimi mesi e ora, anche forte del fatto che Firenze ha buone carte in mano per ospitare le gare delle partite dell’europeo (e ricevere i fondi della Uefa per la gestione degli impianti, aggiunge Repubblica), si vedrà se ci saranno passi avanti decisivi nell’interlocuzione fra Palazzo Vecchio e Fiorentina.
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