La Nazione questa mattina riporta che in giornata dovrebbe arrivare la firma sul contratto che sancirà la nascita del Consorzio industriale che dovrà occuparsi del rilancio produttivo del sito dell’Ex Gkn a Campi Bisenzio, da tempo al centro delle rivendicazioni e delle resistenze degli operai.
Come scrive il quotidiano, del nuovo consorzio faranno parte la Regione, la Città Metropolitana e i comuni di Calenzano, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Per il rilancio, spiega, potrebbe essere necessario procedere anche all’esproprio dell’area, reso possibile dalla presenza del Comune di Campi Bisenzio nel nuovo consorzio, e all’assegnazione ad un soggetto la cui attività produttiva e industriale risulti coerente con le finalità del consorzio stesso: in questo modo sarebbe più semplice l’assegnazione dell’area industriale alla cooperativa dei lavoratori Gff, che punta alla riqualificazione del sito.
Intanto, però, sull’area pende il decreto di sgombero emesso dal Tribunale di Firenze in data 20 giugno, e come riporta il quotidiano citando i lavoratori del presidio permanente, non è da escludere che, avvalendosi anche della forza pubblica, i curatori possano procedere al tentativo di sgombero già ad agosto.
Tuttavia, aggiunge La Nazione, sembra che prima di procedere all’uso della forza sarà fatto un tentativo per risolvere la questione per via diplomatica.
Come scrive il quotidiano, del nuovo consorzio faranno parte la Regione, la Città Metropolitana e i comuni di Calenzano, Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Per il rilancio, spiega, potrebbe essere necessario procedere anche all’esproprio dell’area, reso possibile dalla presenza del Comune di Campi Bisenzio nel nuovo consorzio, e all’assegnazione ad un soggetto la cui attività produttiva e industriale risulti coerente con le finalità del consorzio stesso: in questo modo sarebbe più semplice l’assegnazione dell’area industriale alla cooperativa dei lavoratori Gff, che punta alla riqualificazione del sito.
Intanto, però, sull’area pende il decreto di sgombero emesso dal Tribunale di Firenze in data 20 giugno, e come riporta il quotidiano citando i lavoratori del presidio permanente, non è da escludere che, avvalendosi anche della forza pubblica, i curatori possano procedere al tentativo di sgombero già ad agosto.
Tuttavia, aggiunge La Nazione, sembra che prima di procedere all’uso della forza sarà fatto un tentativo per risolvere la questione per via diplomatica.
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