Prima assemblea convocata per il 4 agosto

I rappresentanti di tutti gli enti coinvolti hanno sottoscritto oggi a Firenze l'atto di costituzione del Consorzio di sviluppo industriale della Piana fiorentina, nato per tentare una reindustrializzazione della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze). Nel neocostituito consorzio saranno soci Regione Toscana (70%), Città metropolitana di Firenze (10%), Comuni di Campi (8%), Sesto Fiorentino (8%) e Calenzano (4%). Le nomine di presidente e comitato direttivo, si legge in una nota del Comune di Sesto, saranno definite nel corso della prima assemblea del consorzio convocata per il prossimo 4 agosto.
    
"La vicenda della Gkn ha segnato per il nostro territorio un punto di non ritorno - afferma il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi -, mostrando il volto feroce di un capitalismo predatorio e irresponsabile che distrugge il lavoro e la dignità. Con il Consorzio rimettiamo al centro l'interesse delle comunità nella definizione delle politiche industriali del nostro territorio che in alcun modo possono sottostare alle speculazioni e all'avidità di fondi d'investimento e proprietà opache con sede in qualche paradiso fiscale".



”O la Regione Toscana e i Comuni mettono 18 milioni come garanzia dei nostri stipendi, oppure, nessuno tocchi lo stabilimento ex Gkn finché non sia stato accontentato anche l'ultimo ex lavoratore (creditore)"
. E' quanto afferma in una nota il 'Gruppo Lavoratori Qf', costituito da alcuni dipendenti di Qf Spa che non si riconoscono nella linea del Collettivo di Fabbrica della ex Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), commentando la nascita del Consorzio di sviluppo industriale della Piana fiorentina.
    
"Il suddetto consorzio industriale - si legge - dovrebbe nascere a Campi Bisenzio, presso lo stabilimento ex Gkn in un area di 80.000 metri quadri e soprattutto in area sotto custodia giudiziale a garanzia di 284 creditori per una somma prevista, iniziale pari a euro 17.458.830. Nel caso in cui la Regione Toscana, i Comuni di Campi Bisenzio, Firenze, Sesto Fiorentino, Calenzano intendano veramente espropriare Qf: chiediamo pubblicamente al presidente Giani, ai sindaci di Campi Bisenzio, Firenze, Sesto Fiorentino e Calenzano se sono disponibili a mettere in garanzia dei 284 creditori ex lavoratori Gkn-Qf la somma pari a 18 milioni di euro togliendola dalle tasse dei contribuenti per accontentare i capricci di solo 20 persone su 422 ex lavoratori Gkn".
    
Inoltre, aggiunge il gruppo, "preghiamo il tribunale di Firenze, le istituzioni, i cittadini della piana di aiutarci a liberarsi della vergognosa pagliacciata del presidio. Il nostro gruppo si dissocia totalmente dalla folle decisione del Collettivo di disobbedire alle sentenze ed invitiamo il tribunale di Firenze, gli ufficiali giudiziari, le forze dell'ordine di sgomberare al più presto lo stabilimento ex Gkn. Abbiamo il sentore che le stesse persone che si dichiarano No-Tav, stanno pensando di portare il fuoco della Val di Susa a Firenze".


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