Niente tavolo sulla vertenza ex Gkn a Roma. L’incontro programmato per oggi (dopo un anno di richieste cadute nel vuoto) è saltato per volontà di Qf, il cui liquidatore non sarebbe stato informato del vertice al ministero del Made in Italy.
A darne notizia è il Collettivo di fabbrica che parla di “decisione grave e oltraggiosa” da parte del ministero. “Un ministero silente durante i licenziamenti, sparito dal marzo 2023, che aveva sostenuto che i tavoli non si convocano con le aziende in liquidazione, gioca con i giorni di operai senza stipendio. Non ci aspettavamo nulla. A Roma ci volevano quasi certamente per la passerella o peggio per mettere sotto accusa chi difende la fabbrica e il nostro territorio”.
A darne notizia è il Collettivo di fabbrica che parla di “decisione grave e oltraggiosa” da parte del ministero. “Un ministero silente durante i licenziamenti, sparito dal marzo 2023, che aveva sostenuto che i tavoli non si convocano con le aziende in liquidazione, gioca con i giorni di operai senza stipendio. Non ci aspettavamo nulla. A Roma ci volevano quasi certamente per la passerella o peggio per mettere sotto accusa chi difende la fabbrica e il nostro territorio”.
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