Da quattro anni il Collettivo di Fabbrica porta avanti la battaglia per la riconversione industriale dopo l’annuncio della chiusura

Questa mattina La Nazione ripercorre la storia di quella oggi nota come ex Gkn, negli anni punto di riferimento della produzione in città e oggi nota per la lunga lotta sindacale condotta dagli operai contro il disinvestimento e il licenziamento collettivo.

Inizialmente, spiega il quotidiano, la Fiat aveva individuato come sito per la produzione industriale l’area sulla quale oggi sorge il polo di scienze sociali dell’Università di Firenze, il Palazzo di Giustizia e il parco di San Donato : quando, dopo anni in cui l’area era stata un’autentica calamita per gli operai e i lavoratori, la fabbrica è stata chiusa, la produzione industriale del nuovo gestore, cioè la Gkn, si è spostata al sito di Campi Bisenzio, aprendo una nuova stagione produttiva nell’area fiorentina.

Stagione che, spiega il quotidiano, si è conclusa a luglio del 2021, quando per e-mail ai lavoratori del sito è stato comunicato il licenziamento, come parte di una più ampia strategia di disinvestimento. Da allora è iniziata la lunga e tenace vertenza degli operai, che riuniti in assemblea hanno dato vita ad un Collettivo di Fabbrica che ha messo in campo un autentico braccio di ferro con proprietà e liquidatori per non abbandonare l’immenso sito produttivo di Campi.


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