Secondo una stima della Camera di Commercio di Firenze l’impatto sarà di 500 milioni di dollari

La Nazione questa mattina riporta che l’accordo fra Stati Uniti e Unione Europea raggiunto all’ultimo vertice scozzese fra Ursula Von der Leyen e Donald Trump ha lasciato molto insoddisfatti diversi operatori economici toscani e fiorentini.

Il quotidiano scrive che l’impatto delle tariffe americane sull’export fiorentino sarà piuttosto pesante, stimato in circa cinquecento milioni di dollari: ad essere colpiti saranno i fiori all’occhiello dell’economia toscana, come la farmaceutica e l’agroalimentare, ma ad essere messi a rischio dalla guerra commerciale di Trump saranno anche settori già in crisi come la pelletteria e la meccanica.

Con i dazi al 15%, spiega il quotidiano, l’impatto sarà sicuramente minore rispetto a quello che sarebbe stato se le tariffe fossero rimaste al 30% o al 20%, ma è comunque ancora presto capire come reagiranno i consumatori americani.

A contribuire al clima di incertezza è poi la svalutazione del dollaro, che potrebbe contribuire all’aumento delle merci in entrata nel mercato americano e alla contrazione delle vendite negli Usa dei prodotti toscani.


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