Un festival lungo un mese, con 23 giorni di spettacoli, anteprime nazionali e assolute e 70 appuntamenti in 12 luoghi di Firenze, con oltre 130 artisti provenienti da 10 Paesi. Sono alcuni dei numeri di Fabbrica Europa, manifestazione che unisce teatro, danza e musica, arrivata alla 32/a edizione, in programma dal 13 settembre al 12 ottobre 2025. Oggi la presentazione nella sede della Regione Toscana.
L'evento inaugurale alla Ciminiera di Novoli (è l'ex centrale termica della fabbrica Fiat di Firenze), con un'installazione site specific di Romeo Castellucci, una performance per soli 20 spettatori, con otto repliche sia il 13 che il 14 settembre. In scena artisti e compagnie nazionali e internazionali. Da segnalare Rocío Molina, coreografa e danzatrice spagnola per la prima volta a Firenze con 'Vuelta a una', il duo composto dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal musicista sardo Paolo Angeli, la performance 'Until the beginnings' che vede insieme Mouvoir (Germania) e l'École des Sables (Senegal), dedicata al tema dell'accoglienza, la coreografa francese Leïla Ka con un affresco sull'universo femminile 'Maldonne', la compagnia teatrale giapponese Mum&Gypsy insieme al regista Takahiro Fujita. E, ancora, Roberto Castello con una versione inedita di 'Inferno a pezzi' spettacolo premio Ubu 2022 per la danza, Fanny & Alexander con 'Ghosts', Sofia Nappi con 'The Fridas', ispirato al dipinto 'Le due Frida' di Frida Kahlo.
Tanti gli spazi coinvolti, come il museo Marino Marini e quello degli Innocenti, il Chiostro degli Angeli, la Palazzina Reale, i complessi di Sant'Orsola e delle Murate, le ex Scuderie granducali e i teatri, dal Maggio alla Pergola, dal Puccini al Cantiere Florida. Alcune prove degli spettacoli saranno parti gratuitamente al pubblico grazie al sostegno della Fondazione Cr Firenze. A questi si aggiungono gli eventi al Parc (Performing Arts Research Centre) alle Cascine, sede della Fondazione Fabbrica Europa, tra cui un focus sui giovani autori della danza nazionale e internazionale.
"Fabbrica Europa - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - rappresenta un momento di grande fermento culturale e artistico. Per un mese Firenze sarà invasa in tantissimi suoi spazi da un festival che la Regione sostiene da anni attraverso la legge 21 contribuendo al suo finanziamento, perché ci crede, perché pensiamo che Fabbrica Europa sia una finestra sulla contemporaneità, sull'innovazione e faccia parte del panorama artistico e culturale della nostra regione".
"Attraverso questa iniziativa - ha aggiunto Cristina Manetti, capo di Gabinetto della Regione - condividiamo con maestri, giovani autori e cittadini riflessioni e interrogativi sull'esperienza artistica, sulla sua rappresentazione e sulle sue responsabilità, con uno sguardo che proietta Firenze e la Toscana nel domani".
L'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio, Giovanni Bettarini, ha sottolineato come Fabbrica Europa sia un festival che "parla alla città". "Credo che avremo successo nella proposta culturale se diventa un momento di riflessione comune". Riflessione, ha spiegato "nel senso di mettersi in gioco sulle diverse forme di espressione e di linguaggio, trovando dei significati nelle sfide che ci vengono proposte. Credo che nella nostra città stiamo facendo un lavoro importante".
Il direttore artistico di Fabbrica Europa Maurizio Busia ha ricordato come questa edizione del festival "si apre totalmente alla città. Utilizzeremo diversi luoghi che hanno un respiro, una sorta di memoria che li precede e delle stratificazioni, come il Museo Marino Marini, il complesso di Sant'Orsola, il complesso delle Murate. In questo respiro collettivo della città e degli artisti che stiamo coinvolgendo, c'è la novità di quest'anno. Un festival che viene costruito pezzo pezzo insieme a loro, perché abbiamo anche bisogno di ritrovare una sorta di organismo progettuale".
L'evento inaugurale alla Ciminiera di Novoli (è l'ex centrale termica della fabbrica Fiat di Firenze), con un'installazione site specific di Romeo Castellucci, una performance per soli 20 spettatori, con otto repliche sia il 13 che il 14 settembre. In scena artisti e compagnie nazionali e internazionali. Da segnalare Rocío Molina, coreografa e danzatrice spagnola per la prima volta a Firenze con 'Vuelta a una', il duo composto dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal musicista sardo Paolo Angeli, la performance 'Until the beginnings' che vede insieme Mouvoir (Germania) e l'École des Sables (Senegal), dedicata al tema dell'accoglienza, la coreografa francese Leïla Ka con un affresco sull'universo femminile 'Maldonne', la compagnia teatrale giapponese Mum&Gypsy insieme al regista Takahiro Fujita. E, ancora, Roberto Castello con una versione inedita di 'Inferno a pezzi' spettacolo premio Ubu 2022 per la danza, Fanny & Alexander con 'Ghosts', Sofia Nappi con 'The Fridas', ispirato al dipinto 'Le due Frida' di Frida Kahlo.
Tanti gli spazi coinvolti, come il museo Marino Marini e quello degli Innocenti, il Chiostro degli Angeli, la Palazzina Reale, i complessi di Sant'Orsola e delle Murate, le ex Scuderie granducali e i teatri, dal Maggio alla Pergola, dal Puccini al Cantiere Florida. Alcune prove degli spettacoli saranno parti gratuitamente al pubblico grazie al sostegno della Fondazione Cr Firenze. A questi si aggiungono gli eventi al Parc (Performing Arts Research Centre) alle Cascine, sede della Fondazione Fabbrica Europa, tra cui un focus sui giovani autori della danza nazionale e internazionale.
"Fabbrica Europa - ha commentato il presidente della Toscana Eugenio Giani - rappresenta un momento di grande fermento culturale e artistico. Per un mese Firenze sarà invasa in tantissimi suoi spazi da un festival che la Regione sostiene da anni attraverso la legge 21 contribuendo al suo finanziamento, perché ci crede, perché pensiamo che Fabbrica Europa sia una finestra sulla contemporaneità, sull'innovazione e faccia parte del panorama artistico e culturale della nostra regione".
"Attraverso questa iniziativa - ha aggiunto Cristina Manetti, capo di Gabinetto della Regione - condividiamo con maestri, giovani autori e cittadini riflessioni e interrogativi sull'esperienza artistica, sulla sua rappresentazione e sulle sue responsabilità, con uno sguardo che proietta Firenze e la Toscana nel domani".
L'assessore alla cultura di Palazzo Vecchio, Giovanni Bettarini, ha sottolineato come Fabbrica Europa sia un festival che "parla alla città". "Credo che avremo successo nella proposta culturale se diventa un momento di riflessione comune". Riflessione, ha spiegato "nel senso di mettersi in gioco sulle diverse forme di espressione e di linguaggio, trovando dei significati nelle sfide che ci vengono proposte. Credo che nella nostra città stiamo facendo un lavoro importante".
Il direttore artistico di Fabbrica Europa Maurizio Busia ha ricordato come questa edizione del festival "si apre totalmente alla città. Utilizzeremo diversi luoghi che hanno un respiro, una sorta di memoria che li precede e delle stratificazioni, come il Museo Marino Marini, il complesso di Sant'Orsola, il complesso delle Murate. In questo respiro collettivo della città e degli artisti che stiamo coinvolgendo, c'è la novità di quest'anno. Un festival che viene costruito pezzo pezzo insieme a loro, perché abbiamo anche bisogno di ritrovare una sorta di organismo progettuale".
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