“I dati diffusi da Assoturismo confermano quello che osserviamo ogni giorno sul campo: il turismo italiano cresce, trainato in modo sempre più evidente dagli ospiti internazionali”.
A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di ApartamentsFlorence, commentando i dati diffusi da Assoturismo Confesercenti sulla base dell'indagine condotta per l'associazione dal Centro Studi Turistici di Firenze, secondo cui tra giugno e agosto le strutture ricettive italiane saranno raggiunte da circa 211,2 milioni di presenze turistiche, con una crescita del +1% rispetto all'estate 2024.
"Il sorpasso delle presenze straniere - dice Fagnoni - è un segnale chiaro: l'Italia continua ad attrarre, ma servono strumenti adeguati per affrontare le nuove sfide. Servire rafforzare il sistema dell'accoglienza, puntare su qualità e sostenibilità, investire davvero sull'esperienza turistica".
"In questo quadro - spiega il presidente di Property Managers Italia - ha sottolineato il ruolo decisivo del comparto extralberghiero, che ha già avuto un peso chiave nei primi mesi dell'anno e continuerà ad avere, perché consente di intercettare nuovi tipi di turisti e di distribuzione i flussi anche nei borghi, nelle aree rurali e nei territori meno battuti. Ma non si può parlare di turismo senza coinvolgere chi lo gestisce ogni giorno e cioè i property manager professionisti, che godono di servizi integrati, trasparenza e tutela per proprietari e ospiti".
Da qui l'appello alle istituzioni per una governance strutturale del settore: "Oggi più che mai serve una visione di lungo periodo: investimenti su qualità e digitalizzazione, semplificazione normativa, una riforma del sistema fiscale, a partire dalla tassa di soggiorno, che sia più equa e utile ai territori - dice Fagnoni - Il turismo non è un settore marginale ma un asset strategico del nostro Paese. E va governato come tale. Noi ci siamo e siamo pronti a fare la nostra parte".
A dirlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e Ceo di ApartamentsFlorence, commentando i dati diffusi da Assoturismo Confesercenti sulla base dell'indagine condotta per l'associazione dal Centro Studi Turistici di Firenze, secondo cui tra giugno e agosto le strutture ricettive italiane saranno raggiunte da circa 211,2 milioni di presenze turistiche, con una crescita del +1% rispetto all'estate 2024.
"Il sorpasso delle presenze straniere - dice Fagnoni - è un segnale chiaro: l'Italia continua ad attrarre, ma servono strumenti adeguati per affrontare le nuove sfide. Servire rafforzare il sistema dell'accoglienza, puntare su qualità e sostenibilità, investire davvero sull'esperienza turistica".
"In questo quadro - spiega il presidente di Property Managers Italia - ha sottolineato il ruolo decisivo del comparto extralberghiero, che ha già avuto un peso chiave nei primi mesi dell'anno e continuerà ad avere, perché consente di intercettare nuovi tipi di turisti e di distribuzione i flussi anche nei borghi, nelle aree rurali e nei territori meno battuti. Ma non si può parlare di turismo senza coinvolgere chi lo gestisce ogni giorno e cioè i property manager professionisti, che godono di servizi integrati, trasparenza e tutela per proprietari e ospiti".
Da qui l'appello alle istituzioni per una governance strutturale del settore: "Oggi più che mai serve una visione di lungo periodo: investimenti su qualità e digitalizzazione, semplificazione normativa, una riforma del sistema fiscale, a partire dalla tassa di soggiorno, che sia più equa e utile ai territori - dice Fagnoni - Il turismo non è un settore marginale ma un asset strategico del nostro Paese. E va governato come tale. Noi ci siamo e siamo pronti a fare la nostra parte".
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