L’autoritratto attribuito a Benvenuto Cellini, presentato nel 2021 a Verona come unico volto dell’artista fiorentino realizzato da lui stesso, è stato dichiarato falso.
Come scrive stamani La Nazione, la Cassazione ha confermato il sequestro disposto a dicembre 2024, respingendo il ricorso dei due indagati — un veronese di 34 anni e un 59enne russo — accusati di contraffazione di opere d’arte. Secondo le analisi di Uffizi e Opificio delle Pietre Dure, il dipinto è di epoca ottocentesca e contiene il “blu di Prussia”, pigmento non esistente nel Cinquecento.
L’opera, acquistata per 3.200 euro senza fattura, era stata dichiarata del valore di oltre 107 milioni. Sospetti anche sull’etichetta incollata nel XIX secolo con la dicitura “Tete d’Homme. Benvenuto Cellini”. La difesa sostiene l’autenticità basandosi su perizie francesi, ma i giudici rilevano tentativi di sfruttamento economico, come la proposta di vendere NFT dell’opera, in contrasto con le dichiarazioni di disinteresse commerciale.
Come scrive stamani La Nazione, la Cassazione ha confermato il sequestro disposto a dicembre 2024, respingendo il ricorso dei due indagati — un veronese di 34 anni e un 59enne russo — accusati di contraffazione di opere d’arte. Secondo le analisi di Uffizi e Opificio delle Pietre Dure, il dipinto è di epoca ottocentesca e contiene il “blu di Prussia”, pigmento non esistente nel Cinquecento.
L’opera, acquistata per 3.200 euro senza fattura, era stata dichiarata del valore di oltre 107 milioni. Sospetti anche sull’etichetta incollata nel XIX secolo con la dicitura “Tete d’Homme. Benvenuto Cellini”. La difesa sostiene l’autenticità basandosi su perizie francesi, ma i giudici rilevano tentativi di sfruttamento economico, come la proposta di vendere NFT dell’opera, in contrasto con le dichiarazioni di disinteresse commerciale.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














