Lo Statuto toscano riprende la celebre indicazione della Costituzione americana

Cristina Manetti, neo assessora a Cultura, Università, Parità di Genere e Felicità ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Nazione, spiegando cosa sia per lei quella felicità che il governatore Eugenio Giani ha deciso di inserire nel proprio programma di governo tanto da renderla una delega a sé e affidarla proprio a Manetti.

Un obiettivo, spiega l’assessora al quotidiano, che altro non è che la massima aspirazione di ognuno. E specialmente in un momento in cui isolamento, frustrazione e difficoltà contribuiscono a peggiorare la qualità della vita di ognuno, la creazione di un assessorato ad hoc per saldare le politiche “verso la felicità” a quelle culturali rappresenta una scelta ben precisa dell’amministrazione regionale.

E Manetti spiega al quotidiano che la felicità è un fine che si raggiunge e si persegue con un ampio ventaglio di interventi nei settori più disparati, dalle scuole fino al rafforzamento dei trasporti fino al lavoro: proprio su questo Manetti si sofferma nel corso della sua intervista a La Nazione, dato che il lavoro è un tema che si interseca con pressoché tutti i settori della vita, dall’abitare fino al tempo libero. E proprio puntare sulla qualità del lavoro può essere un elemento chiave per il perseguimento di quel fine di felicità che il secondo governo Giani intende raggiungere.

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