La richiesta del sindacato italiano dei lavoratori finanzieri

Più finanzieri e un piano antiriciclaggio per il distretto di Prato-Firenze contro la criminalità cinese. Queste le richieste "urgenti" del Silf (Sindacato italiano lavoratori finanziari) rivolte al governo. In particolare, spiegano in una nota, "l'incremento di finanzieri e l'innalzamento di livello del nucleo Pef alla sede di Prato, con l'istituzione di un'articolazione antiriciclaggio del reparto, permetterebbe di rafforzare la presenza" delle Fiamme Gialle sul territorio "e di migliorare la capacità di contrasto al riciclaggio e alla criminalità finanziaria".
    
Quindi, il piano antiriciclaggio contro la criminalità finanziaria cinese "che rappresenta una delle principali minacce alla sicurezza economico-finanziaria della zona", che "dovrebbe prevedere azioni concrete per contrastare il riciclaggio di denaro e la fuga di capitali illeciti".

    
Nei prossimi mesi, fa sapere il Silf, saranno presentate proposte concrete, "basate sulle esperienze operative del personale alla sede di Prato, per contrastare il riciclaggio internazionale di denaro che avviene principalmente attraverso i trasferimenti di denaro in Cina. Queste proposte - conclude il sindacato - saranno elaborate in collaborazione con gli esperti del settore e saranno finalizzate a migliorare la capacità di contrasto al riciclaggio e alla criminalità finanziaria".
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