Settimana di lavoro a ranghi ridotti per la Fiorentina, con Stefano Pioli costretto a gestire un gruppo incompleto tra infortuni e assenze per le convocazioni in nazionale. Sono ben dieci, infatti, i giocatori impegnati con le rispettive selezioni, e torneranno a disposizione soltanto a metà della prossima settimana. Per questo motivo, in questi giorni il tecnico viola sta portando avanti gli allenamenti con una rosa ristretta, rinforzata da diversi elementi della Primavera utili per mantenere alto il ritmo e continuare a lavorare sulla parte tattica.
Sul fronte infermeria arrivano però anche alcune buone notizie. Dodo e Jacopo Fazzini, entrambi usciti acciaccati dopo la gara interna contro la Roma, stanno migliorando sensibilmente. I due hanno svolto anche ieri una seduta personalizzata, ma le sensazioni sono positive e il loro pieno rientro in gruppo è atteso già nei prossimi giorni. L’obiettivo è riaverli a disposizione per la ripresa del campionato, così da restituire a Pioli due pedine importanti sulle corsie laterali e in mezzo al campo.
Più complesso invece il recupero di Simon Sohm. Il centrocampista svizzero è fermo per una fastidiosa fascite plantare che lo ha già costretto a saltare la gara di Conference League contro il Sigma Olomouc, quella di Serie A con la Roma e la convocazione con la sua Nazionale. Le sue condizioni continuano a essere monitorate giorno per giorno, ma lo staff medico preferisce non forzare i tempi per evitare ricadute. Solo quando il dolore sarà del tutto riassorbito il giocatore potrà tornare ad allenarsi con i compagni.
Nel frattempo, Pioli prosegue il lavoro con chi è rimasto a Firenze, alternando esercitazioni tecnico-tattiche e lavoro atletico. L’obiettivo è mantenere la concentrazione alta nonostante le numerose assenze e arrivare pronti alla ripresa del campionato, quando inizierà un nuovo ciclo di partite ravvicinate che richiederà l’apporto di tutta la rosa.
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