Scontro diretto domenica in un clima teso a causa delle precedenti frizioni tra i club

Quello coi nerazzurri di Gasperini sarà un altro scontro diretto, l’ennesimo, di questo culminante momento della stagione viola. il fronte della Conference League è stato tenuto aperto con l’approdo ai quarti di finale superando il Maccabi Haifa, dopo una prestazione non certo esaltante, ma ciò che contava era il passaggio del turno. Ora ci sarà il Viktoria Plzen sul cammino dei viola in Europa, e dopo un tabellone non  impossibile che, se la Fiorentina sarà all'altezza della versione migliore di se stessa, potrebbe spianare la strada verso la finale di Atene, dando ad Italiano ed al gruppo la chance di ''vendicare'' l'amara finale della passata edizione. Ma torniamo al campionato.

Il test contro l'Atalanta potrebbe definitivamente dire a cosa la Fiorentina potrà ambire in classifica. In caso di ko con l’Atalanta e vittoria della Roma col Sassuolo, la zona Europa League potrebbe allontanarsi in maniera quasi irrecuperabile. In caso di vittoria a Bergamo, invece, anche quel pareggio in extremis subito nella gara casalinga contro la Roma potrebbe diventare improvvisamente più digeribile. Uscire con un risultato positivo dalla sfida di domenica, inoltre, permetterebbe alla Fiorentina di trovare ulteriore fiducia per lo sprint finale in Serie A, ma anche in vista del doppio confronto di Coppa Italia che metterà di fronte ancora una volta le squadre di Italiano e Gasperini.

Gli uomini di Gasperini sono gli unici insieme alla Fiorentina ad essere ancora impegnati su tre fronti, con il tecnico della Dea che spesso e volentieri ci mette del suo per rendere la sfida con i viola ancora più sentita. In campionato i punti in palio sono importanti per la corsa europea, oltre che ritrovare una vittoria esterna che manca dal 22 dicembre. E poi ci sono le ''questioni personali'' che, come ricordavamo, troppo spesso hanno riguardato questa sfida: quanto accaduto nello scorso campionato quando i cori di discriminazione razziale scanditi dalla curva nerazzurra verso Commisso non furono condannati dalla società bergamasca (che fecero il paio con quelli di settembre 2021 all'indirizzo di Vlahovic).


Di confortante c'è il momento in cui la fiorentina arriva a questa sfida. Dopo il periodo di sbandamento avuto tra gennaio e inizio febbraio, nelle ultime gare la Fiorentina è ripartita. Non sempre esprimendosi al meglio, ad esempio contro il Torino e nelle due gare col Maccabi, ma convincendo contro Lazio e Roma (minuti finali coi giallorossi esclusi). Inoltre ci sono diversi giocatori fondamentali per Italiano che stanno crescendo di condizione (vedi Nico Gonzalez e Barak), altri che sono sulla via del recupero (Dodò e Castrovilli) che potrebbero rappresentare ulteriori frecce all'arco del tecnico viola, ed altri ancora che stanno dando segnali di grande miglioramento (Bonaventura, Beltran e Mandragora). Per raccogliere i frutti di quanto seminato adesso la parola d'ordine è una sola: continuità. E serve subito, già da domenica a Bergamo.

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