Il Cagliari non regalerà nulla alla Fiorentina

Non è solo una partita di Serie A che, già di per sé, sarebbe da onorare al massimo (sempre, a maggior ragione quando si indossa la maglia della Fiorentina), ma la gara di domani a Cagliari per la squadra viola mette in palio anche il pass per la prossima Europa. O meglio, una sorta di polizza nel caso in cui ad Atene, il 29, dovesse andar male, senza poi essere costretta ad andare a prenderselo a Bergamo il 2 giugno dopo la sfida con l’Olympiacos.
 
Il tutto contro un Cagliari che sta festeggiando da domenica il raggiungimento della salvezza, che nel match di domani non avrà niente da chiedere se non salutare per l’ultima volta Claudio Ranieri, ma proprio in virtù di tutto ciò, in uno stadio che si annuncia quasi esaurito, guai a pensare che i sardi regaleranno qualcosa. La Fiorentina dovrà prendersi quei punti che le servono, sudandoseli, mettendo da parte la partita di Atene ed evitando di cadere nel trappolone della gara ‘facile’.
 
SAMPDORIA. Di precedenti in cui squadre che lottavano per qualcosa hanno perso inaspettatamente contro avversari che non avevano niente da chiedere ce ne sono a bizzeffe nella storia del calcio. Lo sa bene la stessa Fiorentina che, nel primo anno di Italiano, si presentò a Marassi contro una Sampdoria che dai risultati del weekend aveva già conquistato la salvezza matematica mentre i viola cercavano punti per la qualificazione in Europa. E finì con un sanguinoso 4-1 per il Doria, risultato che costrinse la Fiorentina a battere la Juve nell’ultimo turno di Serie A, oltre che a non partecipare all’Europa League.
 
FATAL CAGLIARI. Negli anni si è creato il ‘mito’ della ‘fatal Verona’, col Milan che ci perse due scudetti, c’è stato il più recente 5 maggio dell’Inter. In quei casi, ovviamente, il tutto fece più ‘rumore’ visto che le milanesi persero Scudetti che parevano già vinti, come l’anno scorso accadde al Dortmund che, contro un Mainz già a metà classifica, perse in casa la Bundesliga pareggiando 2-2. La Fiorentina parte per Cagliari sapendo che dovrà evitare che questa trasferta diventi una sorta di ‘fatal Cagliari’, dove già in passato la Fiorentina ci ha perso qualcosa di ben più importante di una qualificazione alla prossima Conference League. Ma almeno in quel caso (riferimento ovviamente al 1982) il Cagliari doveva fare punti salvezza.
 
VISTA ATENE. A parole tutti i protagonisti hanno lasciato intendere che questa consapevolezza ci sia, che prima di pensare ad Atene, all’Olympiacos e a El Kaabi ci sia da andare in Sardegna e tornare a casa col sorriso, con almeno la certezza, comunque vada, di aver portato la Fiorentina nuovamente in Europa. Poi sarà il campo a dirne di più, quando l’arbitro fischierà l’inizio della gara col Cagliari.

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