Ad Empoli mix di emozioni per Parisi

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La grande occasione. Per ripartire, per ricordare perché sia stato considerato uno dei più importanti acquisti della Fiorentina di Commisso e per stabilire una futura gerarchia sulla fascia sinistra. Fabiano Parisi sa che la gara contro l'Empoli non può essere una partita come le altre, perchè lui dal Castellani si è fatto conoscere a tutta Italia. Lo ha fatto mettendo in campo talento, resistenza, intraprendenza e quel pizzico di follia calcistica che tanto è piaciuta ai dirigenti viola in estate. Lo hanno fortemente voluto e lo hanno acquistato pagando circa 10 milioni  di euro più bonus, uno dei migliori prospetti del calcio nostrano.

Applausi per tutti, in estate però. Da lì, infatti, Parisi non ha fatto quello che tutti si aspettavano. Solo 14 presenze in A con meno di mille minuti giocati, conditi da due assist tra campionato e coppe. Troppo poco, ancora. Complice anche una collocazione tattica non sempre in linea con le sue caratteristiche ( in emergenza ha giocato a destra) e un minutaggio che ha premiato più il suo collega Biraghi, dati alla mano il titolare della fascia sinistra. L'impressione, però, è che adesso Biraghi abbia bisogno di riposare. Nella testa gli errori con il Bologna che apriranno domenica al Castellani le porte al grande ex della gara. Con gli azzurri per Parisi tre anni da grande protagonista che lo hanno portato a vestire anche un'altra maglia azzurra, quella della nazionale under 21. 

Adesso sta a lui ricordare a tutti perchè in estate arrivarono tanti applausi, quelli che sicuramente arriveranno domani dai suoi ex tifosi prima dell'inizio e che, speriamo, possano arrivare a fine gara anche dai 4000 tifosi viola al seguito della squadra di Italiano. 
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