La Fiorentina va a caccia della Finale di Conference League

Sfruttare il fattore Franchi. Vincenzo Italiano e Nico Gonzalez hanno mandato il loro messaggio, chiaro, in vista della gara di oggi contro il Bruges. La Fiorentina deve incanalare il discorso qualificazione sfruttando la gara d’andata tra le mura amiche. In sostanza, oggi i viola devono vincere, quindi buttarla dentro, possibilmente facendo una gara attenta dietro, per intendersi senza fare regali ai belgi. Più o meno quello che accadde nella semifinale d’andata di Coppa Italia con l’Atalanta al Franchi, dove per ‘il più’ si fa riferimento alla gara di grande attenzione difensiva, con quasi nessuna occasione concessa ai bergamaschi di Gasp, mentre per ‘il meno’ si intende lo spreco offensivo che spesso ha contraddistinto questa Fiorentina.
 
CAMMINO. L’obiettivo, come detto, è quello di evitare di andare in Belgio al ritorno a dover rimontare. Per farlo, ovviamente, dovranno arrivare dei gol all’attivo. Spesso e volentieri è stato Barak a mettere dentro reti decisive nel cammino europeo della Fiorentina, sia l’anno scorso (a Basilea, per esempio) che quest’anno (col Maccabi, all’andata e al ritorno). Oggi il ceco partirà dalla panchina, salvo sorprese. Al suo posto, senza sorprese, ci sarà invece Gonzalez. L’argentino, al pari di Barak, è stato spesso l’uomo della provvidenza per Italiano, in Serie A, Coppa Italia ma soprattutto in Conference. Anche quest’anno è stato lui a metter dentro il primo sigillo europeo, come fece col Twente un anno fa ha fatto altrettanto col Rapid nel preliminare. Nella fase a gironi, fu Luca Ranieri a mettere dentro i primi 2 gol del cammino della Fiorentina, in Belgio, nel 2-2 con cui la squadra di Italiano uscì dalla sfida col Genk, entrambe di testa. Quel Genk che, giusto pochi giorni fa, il Club Brugge ha asfaltato nella poule scudetto con un 4-0 interno e uno 0-3 esterno, giusto per dare dei riferimenti. Nella goleada col Cukaricki segnarono un po’ tutti, da Beltran, che ne fece due di cui uno bellissimo, a Ikoné, passando per Sottil su punizione, Quarta e Maxime Lopez. Col Ferencvaros in gol andarono Barak e Ikoné nel finale, riuscendo a raddrizzare lo 0-2 con cui gli ungheresi erano andati avanti, mentre in Serbia la decise Nzola su rigore. Col Genk al ritorno fu 2-1 viola, con ancora Nico su rigore e gol di Quarta, mentre in Ungheria col Ferencvaros segnò ancora Ranieri sugli sviluppi di un corner. Nella fase ad eliminazione diretta la Fiorentina ha piegato allo scadere in Ungheria il Maccabi Haifa 3-4, coi gol di Nzola, Mandragora, Beltran e Barak in zona Cesarini, anzi in zona Barak. Al ritorno, al Franchi, decise proprio Barak, di testa. Quindi arriviamo alla sfida col Plzen, decisa ai supplementari proprio dai gol di Nico Gonzalez e capitan Biraghi.
 
GOLEADOR. Tirando le somme, dunque, è Nico Gonzalez il miglior marcatore della Fiorentina di questa Conference League con 4 centri. Seguono Beltran, Barak e Ranieri a 3 gol. A 2 reti Ikoné e Quarta. A 1 Sottil, Biraghi, Lopez e Mandragora. Spiccano, al tempo stesso, i vari Bonaventura e Kouame ancora a quota 0 reti in questa Conference, ma d’altronde Jack è stato spesso preservato, mentre Kouame è stato spesso fuori causa e, nel dubbio, se c’era prendeva pali e traverse come col Plzen. A zero anche Belotti, che fino a gennaio giocava nella Roma. Per coloro che sono ancora fermi a zero, già da oggi col Bruges, c’è la possibilità di sbloccarsi, mentre per gli altri c’è voglia e opportunità di incrementare il proprio bottino di reti. Oggi, mercoledì prossimo nel ritorno, e possibilmente anche ad Atene in Finale.

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