Se non fosse che la stagione deve ancora iniziare, basterebbe vedere le prime mosse di mercato della Fiorentina (allenatore compreso) e sentire le prime parole di Pioli per poter sognare. In grande. E con cognizione di causa.
Ad oggi c’è tutto alla Fiorentina per poter pensare in grande. Forse non lo Scudetto, o almeno non ancora, vista la distanza decisamente ampia che persiste con alcune corrazzate, chi già lo era e chi con gli anni lo è diventata, ma gli ingredienti per poter alzare l’asticella sembrano esserci tutti. Sia per quanto riguarda la Serie A, dove sarebbe giunta l’ora di andare un po’ più su della qualificazione in Conference League, che nelle coppe.
Salvo situazioni impronosticabili tipo infortuni, dietrofront sul mercato e/o invasioni di cavallette, la serie di eventi che si stanno succedendo a Firenze fa davvero ben sperare. Dalla conferma con rinnovo di David De Gea, tutt’altro che scontata nei giorni in cui Palladino si era appena dimesso, al riscatto con sconto di Albert Gudmundsson, altra cosa che in alcuni momenti è stata ben lungi dall’essere in discesa, passando per il sì di Stefano Pioli fino ad arrivare agli arrivi di Edin Dzeko, Fazzini, Viti e la permanenza di Moise Kean.
Poi c’è tutta una serie di situazioni in divenire, Dodo e Mandragora in primis. Il brasiliano pareva già altrove settimane fa, ma ad oggi è ancora qui e chissà…Il centrocampista sembrava già diretto verso Siviglia sponda Betis, ma ad oggi è ancora qui, con un rinnovo quanto mai vicino.
Tornando con la memoria indietro di un mese, chi lo avrebbe mai immaginato? Guardandosi attorno, poi, quasi nessuno ha fatto chissà che cosa. Anzi. L’Atalanta ha incassato tanti soldi ma ha perso il suo capocannoniere, oltre che uno degli artefici, se non il principale, della sua scalata, cioè Gasperini, sostituendolo con un tecnico che a Roma ha fatto un disastro e poi, in Inghilterra, ha fatto una decina di punti in quasi tutta una stagione. La Roma si sta muovendo ma ha problemi economici, come la Lazio. In entrambe le sponde della capitale sono approdati due nuovi tecnici, per cui una loro partenza in discesa sarà tutta da vedere. Poi ci sono Milan e Inter, coi rossoneri che si avviano ad una rivoluzione totale e i nerazzurri che sono pieni di rebus, a cominciare da Chivu. La Juventus è un’incognita, visti i tanti movimenti di mercato, così come sarà tutto da vedere l’assemblaggio del Como. Il Napoli, invece, sembra lontano anni luce. Detto tutto ciò, la Fiorentina può ripartire all’insegna della continuità e con un allenatore decisamente di un altro rango rispetto al precedente.
Poi, ripetiamo, ad oggi. Se Kean dovesse ricevere un’offerta monstre dalla Premier, se questo e quest’altro…Ma, ad oggi, le premesse per poter sognare ci sono. In Serie A, ma anche in Conference e Coppa Italia.
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