Sono ormai passati 50 giorni dal fischio finale di Udinese-Fiorentina, da quell’ultimo successo della gestione Palladino che, col contemporaneo ko della Lazio col Lecce, permise alla squadra viola di arrivare sesta in classifica, dunque in Europa, anche se Conference. 50 giorni da quei fischi e lamenti di malumore provenienti dal settore ospiti dello stadio friulano. Chiamarla contestazione sarebbe un po’ eccessivo, ma la manifestazione di dissenso andò in continuità con quanto era successo col Bologna al Franchi tra striscioni, cori e susseguenti comunicati da parte del tifo organizzato nei giorni in cui Palladino rassegnò le dimissioni.
50 giorni in cui dai malumori generalizzati si è passati ad una tangibile euforia. L’aria di sbandamento che si respirava dopo l’addio dell’ex tecnico viola sembrano lontani ormai anni luce. La dirigenza si è mossa in maniera lineare, rinnovando il contratto di David De Gea, portandogli l’ingaggio a livelli top, passando da 1,2 a quasi 3 milioni, riscattando Gudmundsson strappando lo sconto dal Genoa, prendendo il giovane talento dell’Empoli Fazzini, l’esperto Edin Dzeko e anche Mattia Viti. Ma soprattutto, anziché avvicendare Palladino con un altro allenatore emergente di turno, è andata dritta da Pioli e gli ha consegnato le chiavi del progetto tecnico viola. Con ingaggio top, senza precedenti, e status top, tanto che per ritrovare un allenatore che sia arrivato a Firenze dopo aver vinto uno Scudetto si deve ritornare agli anni del Trap.
50 giorni in cui dal dilagante pessimismo si è passati ad un sempre maggiore ottimismo. Già stasera il Viola Park sarà soldout. Un’occasione di dare il ben ritornato a Pioli, di salutare prima squadra, Primavera e Femminile ma soprattutto di dimostrare quanta voglia di vincere abbia questa piazza. E i 3000 biglietti disponibili sono andati polverizzati in poche ore. Anche la campagna abbonamenti sta facendo registrare numeri molto importanti. In meno di una settimana sono già state staccate oltre 7mila tessere, più della metà del tetto massimo di 12mila che la Fiorentina può mettere in vendita per la capienza ridotta del Franchi. Le code, intanto, continuano, a testimonianza di come quella soglia massima possa essere raggiunta nel giro di pochi giorni.
Un entusiasmo che, ovviamente, potrebbe essere alimentato o stroncato da quello che accadrà nelle ultime ore della clausola di Moise Kean. Ma i segnali sembrano portare a schiarite. Sul bomber e pure sul brasiliano Dodo. Se non dovessero esserci scossoni da qui a brevissimo, insomma, Pioli potrebbe iniziare i suoi lavori con una squadra già quasi pronta per intero. Mancherebbe solo un centrocampista di livello.
Non vi è dubbio che questa strategia lavorativa della Fiorentina abbia trovato riscontri positivi da parte del tifo gigliato. L’entusiasmo resiste, 50 giorni dopo. E non era affatto scontato.
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