Dall'elaborazione delle linee guida per i bilanci di genere delle pubbliche amministrazioni comunali, alla realizzazione del piano strategico di genere della Città metropolitana di Firenze; dalla mappatura delle disuguaglianze, ai laboratori nelle scuole per promuovere la cultura delle pari opportunità. Sono alcune delle azioni previste dalla seconda edizione del progetto 'Metro Gebu-Dicu' della Città metropolitana di Firenze, finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del rifinanziamento della legge sulla cittadinanza di genere con fondi europei.
Grazie alla partecipazione al bando regionale lanciato nella scorsa primavera, spiega la Regione in una nota, la Città metropolitana di Firenze ha ottenuto un contributo di circa 1,15 milioni e le prime azioni del progetto hanno preso il via in questi giorni. Gebu Dicu si articolerà anche nelle scuole con attività laboratoriali rivolte ai bambini della scuola primaria, incontri con studenti delle scuole secondarie superiori di secondo grado, con la partecipazione attiva dei genitori, realizzazione di una guida per insegnanti e formatori.
"Il rifinanziamento della legge regionale 16/2009 'Cittadinanza di genere' - ha dichiarato l'assessora regionale all'istruzione Alessandra Nardini - era una impegno che ci eravamo presi in questa legislatura perché crediamo fermamente che combattere e prevenire discriminazioni e disuguaglianze di genere, fino al drammatico fenomeno della violenza contro le donne, in tutte le forme in cui essa si manifesta, sia un preciso dovere delle istituzioni".
Per la consigliera metropolitana con delega alle pari opportunità Michela Monaco "c'è il bisogno di capire come le scelte politiche e operative vadano a impattare e produrre effetti, in modo differente, su donne e uomini”.
Grazie alla partecipazione al bando regionale lanciato nella scorsa primavera, spiega la Regione in una nota, la Città metropolitana di Firenze ha ottenuto un contributo di circa 1,15 milioni e le prime azioni del progetto hanno preso il via in questi giorni. Gebu Dicu si articolerà anche nelle scuole con attività laboratoriali rivolte ai bambini della scuola primaria, incontri con studenti delle scuole secondarie superiori di secondo grado, con la partecipazione attiva dei genitori, realizzazione di una guida per insegnanti e formatori.
"Il rifinanziamento della legge regionale 16/2009 'Cittadinanza di genere' - ha dichiarato l'assessora regionale all'istruzione Alessandra Nardini - era una impegno che ci eravamo presi in questa legislatura perché crediamo fermamente che combattere e prevenire discriminazioni e disuguaglianze di genere, fino al drammatico fenomeno della violenza contro le donne, in tutte le forme in cui essa si manifesta, sia un preciso dovere delle istituzioni".
Per la consigliera metropolitana con delega alle pari opportunità Michela Monaco "c'è il bisogno di capire come le scelte politiche e operative vadano a impattare e produrre effetti, in modo differente, su donne e uomini”.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies












