Dal 13 settembre al 15 ottobre

Oltre un mese di Festival, con 40 titoli, 68 appuntamenti, e 10 spazi, più di 120 artisti di 15 paesi. È la nuova edizione, la 31/a, di Fabbrica Europa, in programma a Firenze dal 13 settembre al 15 ottobre.

Il Festival 2024, spiega una nota, si delinea come un articolato percorso multidisciplinare nella creatività contemporanea. L'inaugurazione al teatro Goldoni (13 e 14 settembre), in collaborazione con Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, con lo spettacolo 'Invisibili' di Aurélien Bory, spettacolo che mette al centro Palermo, recentemente premiato in Francia con il prestigioso Prix de la Critique 2023-2024 per la migliore performance della stagione. La collaborazione con Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino si arricchisce inoltre di spettacoli e performance che trovano spazio in un percorso inusuale all'interno del Teatro: oltre all'Auditorium Zubin Mehta, sono infatti coinvolti il retropalco e la chiostrina.

Il palco dell'Auditorium Mehta accoglie (15 settembre) 'That's All Folks!', nuova creazione di Damiano Ottavio Bigi e Alessandra Paoletti, con un quartetto di interpreti di altissimo livello - Ching-Ying Chien, Issue Park, Faith Prendergast e lo stesso Bigi - che mette in dialogo danza, scienza e mito. Nel retropalco (14 e 15 settembre), l'artista norvegese di origine giamaicana Harald Beharie porta in scena Batty Bwoy, espressione dispregiativa usata in Giamaica per indicare le persone queer. Nella Chiostrina (14 e 15 settembre) Cristina Kristal Rizzo presenta invce 'Monumentum the second sleep/prima parte', il solo, interpretato da Megumi Eda, già storica danzatrice di Karole Armitage.

Al Teatro Puccini il concerto in Solo di Rodrigo Amarante, il 27 settembre per l'unica data italiana. In molti lo conoscono per 'Tuyo', il brano scritto per la sigla della serie tv Narcos che gli ha fatto guadagnare una nomination agli Emmy ed essere conosciuto in tutto il mondo. Il Puccini ospita (29 settembre) anche Nina di Fanny & Alexander, un omaggio a Nina Simone.


Tra gli appuntamenti, al Teatro Cantiere Florida (8 ottobre) 'Dance is not for us', nuova creazione del coreografo libanese Omar Rajeh. Al Goldoni va in scena (12 ottobre) 'Inferno' di Roberto Castello (Premio Ubu 2022 Miglior spettacolo di danza).
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