Nei primi sei mesi del 2025 calo del 41%, il dato più alto d’Italia: in città vanno per la maggiore gli affitti brevi, più redditizi e sicuri per i proprietari

La Nazione questa mattina, riprendendo i dati elaborati da Immobiliare.it Insights, riporta che nel corso del primo semestre del 2025 a Firenze si è assistito ad un autentico crollo degli affitti transitori (cioè quegli affitti di durata compresa fra i trenta giorni e i diciotto mesi), che hanno segnato il dato record di -41%, il più alto d’Italia, dove però il trend sembra in negativo in tutte le grandi città.

Il quotidiano specifica, citando il parere di diversi esperti, che il mercato degli affitti transitori è messo a repentaglio soprattutto dalla concorrenza spietata che fanno gli affitti brevi, che in una città dalla fortissima presenza turistica come Firenze rappresentano una fonte di guadagno sicura e molto affidabile per i proprietari. Ma se dalla parte degli host l’affitto breve rappresenta un ottimo investimento, dal lato dell’abitabilità della città a farne le spese sono studenti e lavoratori, che si trovano davanti un mercato degli affitti completamente sbilanciato e chiuso verso l’affitto di più lunga durata.

A pesare sulla capacità di prendere in affitto appartamenti o stanze sono anche i prezzi ormai quasi fuori mercato degli affitti: in città, scrive il quotidiano, il costo medio di un metro quadrato è salito fino a 22,5 euro.


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