Opere riunite a 20 anni dal lancio del premio

Una mostra alla Strozzina di Palazzo Strozzi di Firenzecelebra i primi 20 anni del Max Mara Art Prize for Women, riconoscimento biennale dedicato all'innovazione e alla creatività al femminile, istituito nel 2005 da Max Mara Fashion group in collaborazione con Whitechapel Gallery. Dal 17 aprile al 31 agosto esposte le opere delle nove artiste vincitrici del premio, dal 2005 a oggi.
    
La mostra, 'Time for women! Empowering visions in 20 years of the Max Mara Art prize for women', raccoglie tutti i progetti che le nove artiste hanno concepito a seguito della residenza in Italia della durata di 6 mesi), passaggio centrale del premio. Tra video, installazioni, sculture e opere a parete, il percorso riflette su temi quali l'identità, la memoria, il corpo, la società e la politica: Margaret Salmon racconta in un video le giovani madri italiane, Hannah Rickards ha ideato un film sul fenomeno dell'inversione termica, Andrea Büttner ha affrontato in un'opera il tema della povertà, Laure Prouvost ha ideato un'installazione dedicata ai piaceri sensoriali italiani. Corin Sworn ripropone invece la commedia dell'arte in una installazione, Emma Hart la tradizione della maiolica con una serie di grandi teste in ceramica, Helen Cammock ha raccontato con un film e un libro le attiviste, migranti e rifugiate che ha incontrato durante la sua residenza in Italia. Infine ci sono l'opera tridimensionale di Emma Talbot su potere e autorità e quella di Dominique White che riflette sul potere trasformato del mare.
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