Una giornata di incontri e riflessioni dedicata alla musica come strumento di dialogo e pace. Si svolgerà il 22 novembre, in Sant'Apollonia a Firenze:, la giornata 'La musica, la guerra, la pace', iniziativa che si chiuderà con la presentazione del progetto rivolto ai giovani 'Musica per la pace'.
La giornata, promossa dall'associazione Centro per la riforma dello Stato, è suddivisa in quattro diverse sessioni. La mattina si parlerà di come la musica sia stata usata nella storia per fini bellicisti, pacifisti o di ribellione e contestazione. Seguirà una tavola rotonda dal titolo 'La musica interprete del presente fra diversità e radici comuni' a cui partecipano, tra gli altri, il filosofo Sergio Givone e il compositore Giorgio Battistelli.
Nel pomeriggio sarà presentata una rassegna di esperienze che già esistono nel mondo e che utilizzano la musica come strumento di dialogo e pace. Tra queste, la West eastern divan orchestra fondata dal direttore d'orchestra Daniel Barenboim e dallo scrittore Edward Said per favorire il dialogo tra musicisti provenienti da paesi e culture storicamente nemiche; Rondine Cittadella della Pace, l'organizzazione toscana che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo, e l'Istituto di letteratura musicale concentrazionaria che raccoglie, studia e diffonde la produzione musicale dei campi di concentramento.
Nell'ultima sessione, a cura di Claudio Martini, il Centro per la riforma dello Stato lancerà alla società toscana l'idea di organizzare un evento (annuale o biennale), 'Musica per la pace' per mettere insieme studenti, giovani che vengano da tutti i Paesi del mondo, e soprattutto da quelli in conflitto, per promuovere il dialogo e l'incontro pacifico.
La giornata, promossa dall'associazione Centro per la riforma dello Stato, è suddivisa in quattro diverse sessioni. La mattina si parlerà di come la musica sia stata usata nella storia per fini bellicisti, pacifisti o di ribellione e contestazione. Seguirà una tavola rotonda dal titolo 'La musica interprete del presente fra diversità e radici comuni' a cui partecipano, tra gli altri, il filosofo Sergio Givone e il compositore Giorgio Battistelli.
Nel pomeriggio sarà presentata una rassegna di esperienze che già esistono nel mondo e che utilizzano la musica come strumento di dialogo e pace. Tra queste, la West eastern divan orchestra fondata dal direttore d'orchestra Daniel Barenboim e dallo scrittore Edward Said per favorire il dialogo tra musicisti provenienti da paesi e culture storicamente nemiche; Rondine Cittadella della Pace, l'organizzazione toscana che si impegna per la riduzione dei conflitti armati nel mondo, e l'Istituto di letteratura musicale concentrazionaria che raccoglie, studia e diffonde la produzione musicale dei campi di concentramento.
Nell'ultima sessione, a cura di Claudio Martini, il Centro per la riforma dello Stato lancerà alla società toscana l'idea di organizzare un evento (annuale o biennale), 'Musica per la pace' per mettere insieme studenti, giovani che vengano da tutti i Paesi del mondo, e soprattutto da quelli in conflitto, per promuovere il dialogo e l'incontro pacifico.
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