Continuità di risultato e di formazione per conquistare la quarta vittoria consecutiva in campionato e ottenere il percorso netto da sosta a sosta: Paulo Fonseca per la trasferta di Firenze annuncia la presenza di Morata dal 1' e assicura che non ci saranno grandi stravolgimenti nella formazione del Milan. Ora la squadra ha bisogno di certezze.
"La continuità è importante in questo momento. Se la squadra sta bene è importante mantenere i giocatori. Non perché non abbia fiducia negli altri, ma serve una base che supporti la crescita della squadra", spiega. Nessuna rotazione quindi. Il gruppo di titolari che ha regalato tre vittorie con Venezia, Inter e Lecce, può concedere quella stabilità necessaria ad un gruppo che ha cambiato tanto ed ora deve ritrovare certezze.
Il Milan è ancora troppo altalenante, nel risultato e nell'atteggiamento. E' servito un gol (realizzato) contro il Lecce a San Siro per svegliare la squadra dal torpore della prima mezz'ora, è stato necessario un gol (subito) a Leverkusen per vedere la reazione del Milan.
Anche nell'arco dei novanta minuti il Milan non è costante. "Non abbiamo vinto col Leverkusen, il gruppo era arrabbiato ma la squadra ha lavorato bene questa settimana, ho avuto buone sensazioni. Giocare a Firenze è difficile, lo è tradizionalmente per il Milan ma siamo pronti per fare una buona partita e vogliamo vincere", racconta l'allenatore.
Rispetto alla Champions, Morata giocherà titolare. I problemi fisici sembrano risolti. "Sta bene ed è pronto per giocare - annuncia il tecnico - domani sarà in campo. Pavlovic? E' importante avere stabilità principalmente in difesa. Gabbia e Tomori hanno fatto buonissime partite. Pavlovic deve lavorare ma credo che questa coppia di centrali stia facendo bene ed è importante continuare".
Dopotutto le prestazioni in rossonero hanno regalato al centrale del Milan la convocazione in maglia Azzurra "giusto, è in un grande momento. Sono soddisfatto, è un grande professionista", il commento di Fonseca. Poco importa se Kalulu - che sta facendo bene in bianconero - non sia più nelle file del Milan.
L'allenatore portoghese ricorda che è stato il giocatore a voler andare alla Juventus e al momento non ha senso parlarne. A Firenze partiranno con la squadra Zeroli, Camarda e Jimenez da Milan Futuro. Per Calabria, invece, serve pazienza. "Sta avendo dei problemi, dopo la lesione al polpaccio ha fatto una compensazione per giocare ma ha avuto un altro problema all'altro colpaccio", spiega Fonseca. A destra quindi ci sarà ancora Emerson Royal che non sta convincendo ancora. Serve tempo come a tutta la squadra. Ma non bisogna lasciare troppa strada al Napoli. "Noi abbiamo molto da giocare e tante squadre forti hanno i nostri stessi obiettivi. Il Napoli ha il vantaggio di non avere la Champions o Europa League, ha la settimana intera per lavorare, un allenatore e una squadra forte. E' un fortissimo candidato allo scudetto".
Il Milan invece passo dopo passo, partita dopo partita, sta cercando di entrare nei meccanismi di Fonseca. "Sento che la squadra sta migliorando, è in crescita, ma c'è ancora tanto da migliorare. Il vero Milan non è ancora vicino per me. Dobbiamo fare di più. Quello che io voglio è una squadra vicina a quello che abbiamo fatto nel secondo tempo di Leverkusen. Dobbiamo capire che tutte le partite sono diverse. La Fiorentina marcherà uomo a uomo, ma per me è comunque importante sentire che la squadra è in crescita".
"La continuità è importante in questo momento. Se la squadra sta bene è importante mantenere i giocatori. Non perché non abbia fiducia negli altri, ma serve una base che supporti la crescita della squadra", spiega. Nessuna rotazione quindi. Il gruppo di titolari che ha regalato tre vittorie con Venezia, Inter e Lecce, può concedere quella stabilità necessaria ad un gruppo che ha cambiato tanto ed ora deve ritrovare certezze.
Il Milan è ancora troppo altalenante, nel risultato e nell'atteggiamento. E' servito un gol (realizzato) contro il Lecce a San Siro per svegliare la squadra dal torpore della prima mezz'ora, è stato necessario un gol (subito) a Leverkusen per vedere la reazione del Milan.
Anche nell'arco dei novanta minuti il Milan non è costante. "Non abbiamo vinto col Leverkusen, il gruppo era arrabbiato ma la squadra ha lavorato bene questa settimana, ho avuto buone sensazioni. Giocare a Firenze è difficile, lo è tradizionalmente per il Milan ma siamo pronti per fare una buona partita e vogliamo vincere", racconta l'allenatore.
Rispetto alla Champions, Morata giocherà titolare. I problemi fisici sembrano risolti. "Sta bene ed è pronto per giocare - annuncia il tecnico - domani sarà in campo. Pavlovic? E' importante avere stabilità principalmente in difesa. Gabbia e Tomori hanno fatto buonissime partite. Pavlovic deve lavorare ma credo che questa coppia di centrali stia facendo bene ed è importante continuare".
Dopotutto le prestazioni in rossonero hanno regalato al centrale del Milan la convocazione in maglia Azzurra "giusto, è in un grande momento. Sono soddisfatto, è un grande professionista", il commento di Fonseca. Poco importa se Kalulu - che sta facendo bene in bianconero - non sia più nelle file del Milan.
L'allenatore portoghese ricorda che è stato il giocatore a voler andare alla Juventus e al momento non ha senso parlarne. A Firenze partiranno con la squadra Zeroli, Camarda e Jimenez da Milan Futuro. Per Calabria, invece, serve pazienza. "Sta avendo dei problemi, dopo la lesione al polpaccio ha fatto una compensazione per giocare ma ha avuto un altro problema all'altro colpaccio", spiega Fonseca. A destra quindi ci sarà ancora Emerson Royal che non sta convincendo ancora. Serve tempo come a tutta la squadra. Ma non bisogna lasciare troppa strada al Napoli. "Noi abbiamo molto da giocare e tante squadre forti hanno i nostri stessi obiettivi. Il Napoli ha il vantaggio di non avere la Champions o Europa League, ha la settimana intera per lavorare, un allenatore e una squadra forte. E' un fortissimo candidato allo scudetto".
Il Milan invece passo dopo passo, partita dopo partita, sta cercando di entrare nei meccanismi di Fonseca. "Sento che la squadra sta migliorando, è in crescita, ma c'è ancora tanto da migliorare. Il vero Milan non è ancora vicino per me. Dobbiamo fare di più. Quello che io voglio è una squadra vicina a quello che abbiamo fatto nel secondo tempo di Leverkusen. Dobbiamo capire che tutte le partite sono diverse. La Fiorentina marcherà uomo a uomo, ma per me è comunque importante sentire che la squadra è in crescita".
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