'La liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina' fu, con ogni probabilità, la prima opera scritta da una donna nella storia della musica italiana, e probabilmente anche la prima opera italiana rappresentata all'estero.
Per festeggiare i quattrocento anni della prima rappresentazione, l'assocazione culturale Rosanna, grazie anche al contributo della Regione e di Fondazione Cr Firenze, ha dedicato due distinite iniziative all'autrice Francesca Caccini: un simposio, al quale sono intervenuti sette relatori, e un concerto.
Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha ricordato che "Francesca Caccini è simbolo della creatività fiorentina e del talento femminile nella storia della musica. E con 'La liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina' ha aperto una strada nuova, anticipando il teatro musicale moderno. La Toscana è orgogliosa perciò di ricordarla e di sostenere questa giornata di studi che celebra il suo genio e la sua eredità".
E per la capo di Gabinetto della Regione e ideatrice de La Toscana delle Donne, Cristina Manetti ricordare "Francesca Caccini significa ridare voce a una donna che, nel Seicento, seppe affermarsi in un mondo dominato dagli uomini. La sua 'Liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina' è non solo un capolavoro musicale, ma anche un simbolo di libertà intellettuale e di affermazione femminile".
Francesca Caccini, fiorentina, figlia di Giulio Caccini (musico di corte presso i Medici e membro della Camerata de' Bardi) compose l'opera comica su commissione dalla reggente Maria Maddalena d'Austria, moglie di Cosimo II de' Medici per celebrare la visita del principe Władysław di Polonia durante il Carnevale 1625. La rappresentazione avvenuta a Villa di Poggio Imperiale, fu poi ripresa al Teatro Reale di Polonia a Varsavia nel 1628. La decisione di Maria Maddalena d'Austria di darla alle stampe, ha fatto sì che questa sia l'unica opera di Francesca Caccini giunta fina a noi.
Per festeggiare i quattrocento anni della prima rappresentazione, l'assocazione culturale Rosanna, grazie anche al contributo della Regione e di Fondazione Cr Firenze, ha dedicato due distinite iniziative all'autrice Francesca Caccini: un simposio, al quale sono intervenuti sette relatori, e un concerto.
Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha ricordato che "Francesca Caccini è simbolo della creatività fiorentina e del talento femminile nella storia della musica. E con 'La liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina' ha aperto una strada nuova, anticipando il teatro musicale moderno. La Toscana è orgogliosa perciò di ricordarla e di sostenere questa giornata di studi che celebra il suo genio e la sua eredità".
E per la capo di Gabinetto della Regione e ideatrice de La Toscana delle Donne, Cristina Manetti ricordare "Francesca Caccini significa ridare voce a una donna che, nel Seicento, seppe affermarsi in un mondo dominato dagli uomini. La sua 'Liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina' è non solo un capolavoro musicale, ma anche un simbolo di libertà intellettuale e di affermazione femminile".
Francesca Caccini, fiorentina, figlia di Giulio Caccini (musico di corte presso i Medici e membro della Camerata de' Bardi) compose l'opera comica su commissione dalla reggente Maria Maddalena d'Austria, moglie di Cosimo II de' Medici per celebrare la visita del principe Władysław di Polonia durante il Carnevale 1625. La rappresentazione avvenuta a Villa di Poggio Imperiale, fu poi ripresa al Teatro Reale di Polonia a Varsavia nel 1628. La decisione di Maria Maddalena d'Austria di darla alle stampe, ha fatto sì che questa sia l'unica opera di Francesca Caccini giunta fina a noi.
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