A finire nella rete della truffa online è stato un anziano

Frodi online, due 23enni campani finiscono nei guai. I due giovani, uno della provincia di Napoli, l'altro del salernitano, sono stati denunciati per aver raggirato, in due distinte truffe online, un anziano e una donna, entrambi nel Fiorentino.

Grazie alla tempestività delle indagini, la polizia postale di Firenze e gli investigatori del centro operativo per la sicurezza cibernetica, sono riusciti ad eseguire il sequestro preventivo delle somme sottratte alle due vittime, per un totale di quasi 80.000 euro. A finire nella rete della truffa online è stato un anziano, che ha ricevuto un sms che lo avvisava della necessità di bloccare un movimento sospetto in uscita. L'uomo, seguendo le indicazioni, ha cliccato su un link che lo indirizzava a una falsa pagina di autenticazione in cui gli veniva chiesto di inserire i dati di accesso al suo home banking. Il malvivente, carpendo i dati di autenticazione sarebbe riuscito a sottrarre 29 mila euro dal conto della vittima.

La donna, invece, è stata contattata al telefono da un falso operatore. L'uomo le ha fatto credere che per salvare il conto bancario dagli attacchi degli hacker avrebbe dovuto cliccare sul un link. La donna ha seguito le istruzioni e in pochi minuti sono spariti 50 mila euro.

Gli investigatori del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della polizia postale per la Toscana hanno individuato i due intestatari dei conti correnti beneficiari dei bonifici fraudolentemente effettuati, "congelando" l'importo per impedire che il denaro potesse essere prelevato o inviato "a cascata" su altri conti.

Il sistema di raggiro delle vittime, ricorda una nota della polizia, mira all'acquisizione illecita di codici dispositivi e dati riservati e viene messo in moto con l'invio di falsi sms da parte di utenze telefoniche identiche a quelle di noti istituti di credito. Spesso il numero utilizzato è già memorizzato all'interno del dispositivo della vittima, i messaggi in questione non vengono riconosciuti dal software dello smartphone e sono automaticamente collocati in coda ad altri messaggi autentici in precedenza ricevuti. 
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