La sindaca difende la regolamentazione comunale e chiede l'intervento dello Stato per la questione degli alloggi Erp

"Da tantissimo tempo non c'è un piano di finanziamenti a livello nazionale per dare le risorse per poter ristrutturare le case popolari e assegnarle, e anche per costruire nuove politiche abitative". Lo ha detto la sindaca di Firenze Sara Funaro, intervenendo a L'Aria che tira su La7. "L'ultimo grande piano nel nostro Paese è stato il piano Fanfani", che risale al 1949.
    
Funaro ha ricordato la scelta del suo Comune, "nel bilancio preventivo abbiamo stanziato 20 milioni di euro aggiuntivi rispetto alle risorse che avevamo proprio per ristrutturare le case popolari e assegnarle alle famiglie", oltre a "4 milioni per il contributo affitti". "Ma sono convinta che bisogna avere delle politiche nazionali che mettano delle risorse costanti per fare in modo che le case vengano assegnate, perché l'emergenza abitativa nelle nostre città è alta, soprattutto in quelle ad alto impatto turistico come la nostra".

"I numeri parlano da soli. Nella nostra città abbiamo 8.000 alloggi popolari e circa 16.000 affitti brevi", ovvero "il doppio e spesso concentrati nell'area del centro storico" ha aggiunto la sindaca, difendendo la delibera del Comune che vieta nuovi affitti turistici nell'area Unesco. "Una regolamentazione che si è resa necessaria e io su questo ho spinto molto" perché altrimenti "il centro storico rischia di essere totalmente snaturato".
    
Sempre in tema di affitti brevi, ha quindi proseguito, "grazie alla legge regionale che è stata approvata", c'è la "possibilità di andare a regolamentare un settore che fino fino ad oggi non aveva delle regole", a differenza di "strutture alberghiere, bed and breakfast e affittacamere".
   

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