In una lunga intervista rilasciata questa mattina al Corriere Fiorentino, il sovrintendente del Maggio Carlo Fuortes ha fatto il punto della situazione del grande teatro fiorentino, mettendo un punto definitivo alla crisi che lo aveva messo in seria difficoltà: “È uscito dalla crisi” ha detto il sovrintendente.
E i numeri dei primi mesi del 2025 sono decisamente dalla sua parte, come ha spiegato lo stesso sovrintende.
Rispetto al 2024 i prezzi dei biglietti sono rimasti invariati, addirittura inferiori a quanto erano nel 2023 e nel 2022, ha spiegato Fuortes. L’incasso registrato nei primi mesi del 2025 ammonta a tre milioni e seicento mila euro, una cifra che, dovesse confermarsi il trend di pubblico, arriverà a superare, abbondantemente, il precedente record di incasso del teatro in una stagione, ovvero quattro milioni e mezzo.
Merito di una gestione sapiente dell’offerta culturale e della massiccia presenza di pubblico, che, spiega ancora Fuortes al quotidiano, arriva non solo da Firenze, ma da tutta la Toscana e anche da fuori Regione, da città che offrono una vita culturale molto vivace e interessante come Roma, Bologna e Milano. Un pubblico che, dice il sovrintendente al quotidiano, si sta “fidelizzando”.
Il Maggio, insomma, sembra essersi lasciato alle spalle i momenti più difficili, come certifica anche l’ultimo bilancio approvato che ha fatto registrare un utile netto di un milione e 193mila euro “senza alcun contributo straordinario”, ha rivendicato ancora Fuortes.
Per il futuro, il sovrintendente si concentra sulla programmazione, che “deve essere di qualità” e dovrà anche prevedere delle opere prodotte direttamente dal Maggio.
Adesso che i tempi più difficili sembrano essere alle spalle, il grande teatro fiorentino è pronto a ripartire.
E i numeri dei primi mesi del 2025 sono decisamente dalla sua parte, come ha spiegato lo stesso sovrintende.
Rispetto al 2024 i prezzi dei biglietti sono rimasti invariati, addirittura inferiori a quanto erano nel 2023 e nel 2022, ha spiegato Fuortes. L’incasso registrato nei primi mesi del 2025 ammonta a tre milioni e seicento mila euro, una cifra che, dovesse confermarsi il trend di pubblico, arriverà a superare, abbondantemente, il precedente record di incasso del teatro in una stagione, ovvero quattro milioni e mezzo.
Merito di una gestione sapiente dell’offerta culturale e della massiccia presenza di pubblico, che, spiega ancora Fuortes al quotidiano, arriva non solo da Firenze, ma da tutta la Toscana e anche da fuori Regione, da città che offrono una vita culturale molto vivace e interessante come Roma, Bologna e Milano. Un pubblico che, dice il sovrintendente al quotidiano, si sta “fidelizzando”.
Il Maggio, insomma, sembra essersi lasciato alle spalle i momenti più difficili, come certifica anche l’ultimo bilancio approvato che ha fatto registrare un utile netto di un milione e 193mila euro “senza alcun contributo straordinario”, ha rivendicato ancora Fuortes.
Per il futuro, il sovrintendente si concentra sulla programmazione, che “deve essere di qualità” e dovrà anche prevedere delle opere prodotte direttamente dal Maggio.
Adesso che i tempi più difficili sembrano essere alle spalle, il grande teatro fiorentino è pronto a ripartire.
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