E' stato presentato all'Università di Firenze il nuovo corso di alta formazione 'Navigare il futuro'. Un percorso transdisciplinare pensato per creare la figura professionale del cosiddetto 'Future planner': il percorso formativo, organizzato dell'Ateneo fiorentino insieme con la Fondazione Hillary Merkus Recordati e in collaborazione con Dynamo Camp, si svolgerà da ottobre a dicembre 2024 durante cinque fine settimana, ed è stato anticipato da un bando la scorsa estate per selezionare 20 partecipanti.
Per Future planner i promotori del percorso intendono una figura di mediatore concettuale capace, per attitudine e motivazione e grazie a una visione trasversale, flessibile, libera e aperta, di elaborare soluzioni emergenti in scenari incerti o di crisi. Al termine del corso, interamente gratuito e dove i partecipanti saranno divisi in quattro gruppi, la Fondazione darà un premio di 50mila euro al gruppo di studenti che si sarà contraddistinto per originalità e applicabilità della progettazione di uno strumento (testo scritto, grafico o audio-visivo) che si proponga come attivatore di liberi pensieri e rappresentazioni divergenti.
"Come in tutti i periodi di crisi radicale - afferma Roberta Lanfredini, responsabile scientifico del progetto -, impellente è l'esigenza di un pensiero altrettanto radicalmente libero, che elabori nuovi paradigmi e scenari di senso".
Per la rettrice Alessandra Petrucci "la mission della Fondazione Hillary Merkus Recordati, che promuove l'alta formazione e sostiene iniziative di eccellenza, incontra la mission dell'Università, che ha il compito di formare i giovani e valorizzare le loro potenzialità".
Per Future planner i promotori del percorso intendono una figura di mediatore concettuale capace, per attitudine e motivazione e grazie a una visione trasversale, flessibile, libera e aperta, di elaborare soluzioni emergenti in scenari incerti o di crisi. Al termine del corso, interamente gratuito e dove i partecipanti saranno divisi in quattro gruppi, la Fondazione darà un premio di 50mila euro al gruppo di studenti che si sarà contraddistinto per originalità e applicabilità della progettazione di uno strumento (testo scritto, grafico o audio-visivo) che si proponga come attivatore di liberi pensieri e rappresentazioni divergenti.
"Come in tutti i periodi di crisi radicale - afferma Roberta Lanfredini, responsabile scientifico del progetto -, impellente è l'esigenza di un pensiero altrettanto radicalmente libero, che elabori nuovi paradigmi e scenari di senso".
Per la rettrice Alessandra Petrucci "la mission della Fondazione Hillary Merkus Recordati, che promuove l'alta formazione e sostiene iniziative di eccellenza, incontra la mission dell'Università, che ha il compito di formare i giovani e valorizzare le loro potenzialità".
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