Via libera dalla commissione Toscana, ora ad esame del Consiglio regionale

Sostegno e supporto al percorso intrapreso dalla Garante per l'infanzia e l'adolescenza per migliorare gli standard di efficienza e le capacità di risposta dell'Ufficio nei diversi ambiti di competenza. Contributo fattivo alle finalità educative del carcere. Questi i punti forza delle due proposte di risoluzione, che accompagnano le relazioni per l'anno 2023 dei due Istituti di garanzia regionale, che la commissione bilancio del Consiglio regionale ha approvato a maggioranza e che ora passano all'esame dell'Assemblea toscana.
    
Per quanto attiene al Garante per l'infanzia e l'adolescenza, l'Assemblea legislativa è chiamata ad impegnarsi per la revisione della legge regionale 26/2010, quella istitutiva della figura che tra le funzioni proprie "assicura la promozione, la salvaguardia e la tutela dei diritti e degli interessi delle persone di minore età". Nell'anno di attività 2023, si legge nella relazione depositata, è proseguito il lavoro soprattutto nell'ambito delle segnalazioni su violazione o rischio di violazione dei diritti e degli interessi delle persone di minore età. Particolare impegno è stato messo nell'ambito del Diritto alla salute delle persone di minore età, con una decisa adesione, da parte di tutti gli ospedali della Toscana, al Codice etico del diritto della persona di minore età alla salute ed ai servizi sanitari, già elaborato dalla Garante e volto a costituire una guida deontologica per tutti i soggetti che operano in campo sanitario. Il Codice intende garantire il migliore livello di cure e di assistenza sin dall'epoca prenatale. Per quanto attiene il Garante dei detenuti, anche nel 2023 si certifica quanto il sovraffollamento, sia a livello nazionale che regionale, sia un fenomeno assolutamente presente e anzi in crescita.

Tra le priorità evidenziate nel corso della seduta della commissione e contenute anche nella proposta di risoluzione, anche la necessità di mantenere alta l'attenzione e l'impegno operativo sul tema della psichiatria in carcere e delle misure di sicurezza, l'incentivazione delle misure alternative alla detenzione per persone con patologia psichiatrica. E ancora, il monitoraggio continuo della sanità penitenziaria e gli altri settori di competenza, comprese le strutture per anziani e disabili, come richiesto dal Garante nazionale delle persone private della libertà personale.
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