San Casciano Val di Pesa e il villaggio palestinese di Battir, in Cisgiordania, hanno siglato un accordo di gemellaggio, rafforzando ancor più un legame ormai decennale nato all'epoca dell'amministrazione di Massimiliano Pescini.
Come si può leggere nel documento che i sindaci Roberto Ciappi e Zaki K.K.Buttma hanno sottoscritto, i due paesi si impegnano "a rafforzare la loro amicizia in termini di vicinanza, conoscenza, collaborazione, solidarietà, scambi culturali, sportivi, agroalimentari e gastronomici". Una delegazione palestinese ha incontrato la Consulta dei giovani di San Casciano e il progetto Sai per migranti.
Inoltre è stata organizzata una cena per raccogliere fondi da destinare al Comune di Battir che ha progettato la realizzazione di uno stadio, uno spazio pubblico per coltivare e praticare varie discipline sportive tra cui atletica e calcio e ad Emergency.
"L'ulivo è una pianta che accomuna San Casciano e Battir sotto il profilo paesaggistico e non solo, è una pianta simbolo carica di significato che rappresenta la pace - dice il sindaco Ciappi - Con il patto di gemellaggio inizia un percorso nuovo che vuole portare con sé tutti i valori della nostra Costituzione, princìpi che devono essere applicati quotidianamente e devono essere tradotti in realtà per rafforzare lo spirito civico di un Paese, a determinare progresso, prosperità, qualità della vita. Mi riferisco all'impegno verso il dialogo, la solidarietà, l'uguaglianza dei diritti e la convivenza pacifica".
"In questi giorni trascorsi a San Casciano - commenta il sindaco Zaki K.K. Buttma - ho profondamente percepito il calore, l'amore e il rispetto che questa splendida città e la sua gente nutrono per la Palestina e la sua gente. Ci avete accolto a braccia e cuore aperti: è stato davvero come essere in famiglia".
Come si può leggere nel documento che i sindaci Roberto Ciappi e Zaki K.K.Buttma hanno sottoscritto, i due paesi si impegnano "a rafforzare la loro amicizia in termini di vicinanza, conoscenza, collaborazione, solidarietà, scambi culturali, sportivi, agroalimentari e gastronomici". Una delegazione palestinese ha incontrato la Consulta dei giovani di San Casciano e il progetto Sai per migranti.
Inoltre è stata organizzata una cena per raccogliere fondi da destinare al Comune di Battir che ha progettato la realizzazione di uno stadio, uno spazio pubblico per coltivare e praticare varie discipline sportive tra cui atletica e calcio e ad Emergency.
"L'ulivo è una pianta che accomuna San Casciano e Battir sotto il profilo paesaggistico e non solo, è una pianta simbolo carica di significato che rappresenta la pace - dice il sindaco Ciappi - Con il patto di gemellaggio inizia un percorso nuovo che vuole portare con sé tutti i valori della nostra Costituzione, princìpi che devono essere applicati quotidianamente e devono essere tradotti in realtà per rafforzare lo spirito civico di un Paese, a determinare progresso, prosperità, qualità della vita. Mi riferisco all'impegno verso il dialogo, la solidarietà, l'uguaglianza dei diritti e la convivenza pacifica".
"In questi giorni trascorsi a San Casciano - commenta il sindaco Zaki K.K. Buttma - ho profondamente percepito il calore, l'amore e il rispetto che questa splendida città e la sua gente nutrono per la Palestina e la sua gente. Ci avete accolto a braccia e cuore aperti: è stato davvero come essere in famiglia".
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