'La memoria delle vittime è oggi più viva che mai'

"All'alba del 23 agosto 1944, la Toscana visse uno dei momenti più tragici della sua storia. 174 vite innocenti, tra uomini, donne e bambini, furono brutalmente spezzate nell'eccidio del Padule di Fucecchio, perpetrato dalle truppe naziste in ritirata e dai fascisti italiani". Queste le parole del presidente della Toscana Eugenio Giani che stamani ha partecipato alla commemorazione della strage nazifascista del Padule di Fucecchio, avvenuta 81 anni fa, che si è tenuta a Stabbia, frazione di Cerreto Guidi.
    
"Questa barbarie colpì profondamente le comunità di diversi comuni toscani, tra cui Fucecchio, Larciano, Ponte Buggianese, Monsummano Terme, Cerreto Guidi. Intere famiglie furono cancellate, lasciando un vuoto incolmabile nei cuori di chi rimase - ha poi aggiunto - Oggi, la memoria di quelle vittime è più viva che mai. La Toscana non dimentica, e con essa noi tutti, che continuiamo a ricordare e onorare coloro che persero la vita in quel tragico giorno. Stamani è stato emozionante abbracciare i sopravvissuti che non hanno potuto dimenticare questa terribile tragedia". 
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