Disponibili 250.000 euro per corsi, aggiornamenti e innovazioni nel settore agricolo e zootecnico

La Regione Toscana ha prorogato al 31 ottobre 2025 la scadenza per partecipare al bando annualità 2025 relativo all’intervento SRH02 “Formazione dei consulenti”, parte del complemento di sviluppo rurale del Piano strategico nazionale della PAC 2023-2027.

“Si tratta di un’opportunità importante – spiega la Regione – che mette a disposizione risorse dedicate alla formazione e all’aggiornamento professionale, con l’obiettivo di rafforzare il sistema delle conoscenze e delle competenze in Toscana e di migliorare le relazioni tra gli attori dell’AKIS (Agricultural Knowledge and Innovation System), inclusa la Pubblica amministrazione”.

Le risorse stanziate ammontano a 250.000 euro, con un sostegno pari al 100% della spesa ammissibile. Il contributo massimo per progetto è di 60.000 euro, mentre non sono ammesse domande con un contributo inferiore a 20.000 euro.

Sono finanziabili corsi di formazione in presenza, online o in modalità mista, comprensivi di visite aziendali, giornate dimostrative e sessioni pratiche. Le attività dovranno affrontare temi collegati agli obiettivi generali della PAC 2023-2027, con particolare attenzione a ricerca e innovazioni.

I beneficiari del bando sono esclusivamente Agenzie formative accreditate, e i destinatari delle attività comprendono: personale tecnico degli organismi di consulenza riconosciuti dalla Regione Toscana, liberi professionisti iscritti agli ordini professionali di riferimento (agronomi, agrotecnici, veterinari), dipendenti di imprese o titolari di ditte individuali con codici Ateco specifici nel settore della consulenza agraria, della sicurezza e ambientale, personale della Pubblica amministrazione e ricercatori di enti pubblici e università attivi nella formazione agricola.

La vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi ha sottolineato: “Investire nella formazione significa investire nel futuro dell’agricoltura e dei nostri territori. Con questo bando si rafforzano le competenze dei professionisti e delle strutture che ogni giorno accompagnano le imprese agricole e zootecniche nelle sfide dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività. È un modo concreto per sostenere non solo gli operatori, ma l’intero sistema delle conoscenze e delle relazioni che fa crescere il nostro settore primario”.

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