Ogni anno la Toscana ha garantito un sostegno di "almeno 30 milioni di euro" per supportare le attività delle istituzioni culturali regionali, 32 nel 2025 con l'ultima variazione di bilancio.
Lo ha detto nei giorni scorsi il governatore Eugenio Giani, facendo il punto sugli interventi per il settore nel corso di tutta la legislatura.
Un impegno, ha specificato, che "sicuramente si vede di meno", che altrove "perché nella grandissima parte la politica della Toscana sul piano culturale è di sostegno a istituzioni culturali e Comuni".
Per il futuro, ha aggiunto "il metodo che propongo è quello di lavorare per una politica per la cultura che possa dare il senso di un impatto diretto della Regione".
Alle risorse della Toscana, è stato ricordato, si aggiungono finanziamenti del Fondo sociale europeo per oltre 22 milioni ed altri 46 milioni che arrivano dal Pnrr con valenza pluriennale. Un volume di investimenti diretti sul patrimonio culturale, sia per la conservazione e tutela del giacimento di beni artistici ed architettonici che per l'apertura di nuovi spazi e opportunità per la contemporaneità, la sperimentazione e l'espressione di nuovi linguaggi e modi nuovi di fare educazione e formazione specializzata.
Complessivamente "quasi 200 iniziative articolate in progetti che riguardano la cultura - ha evidenziato Giani- che testimoniano la centralità del settore nella politica della della Regione Toscana".
Tra i contributI citati da Giani, quasi 3 milioni dedicati al Teatro del Maggio, 2 milioni per l'ente Teatro della Toscana, quelli alla Fondazione Festival Pucciniano a Torre del Lago per la realizzazione del teatro all'aperto, oltre al sostegno per i teatri di Pisa, Livorno e Lucca e ai bandi per supportare gli spettacoli dal vivo. Il presidente ha quindi ricordato la ristrutturazione e valorizzazione del museo regionale Casa Siviero che sarà riaperto nel 2026, il museo Alinari della Fotografia nel complesso di Santa Maria Novella a Firenze , che "diventerà un vero e proprio centro espositivo e documentale di 150 anni di vita della regione. Un luogo unico - sotto il profilo identitario - che testimonierà con le sue immagini la Toscana, i volti delle persone e il profilo dei luoghi nel tempo".
Sempre a Firenze, "sarà importante la fine della ristrutturazione della villa di Careggi, un intervento del costo complessivo di 11 milioni, dove la Regione ospiterà le attività di maggior richiamo culturale".
E, ancora, l'avvio delle procedure, di intesa con Lucca Crea, relative alla costituzione di una Fondazione per la promozione e alla valorizzazione del fumetto, dell'illustrazione e del games, in grado di favorire la fruizione dei linguaggi culturali della contemporaneità.
I 22 milioni del Fse, 9 da spendere nel 2025, riguardano invece il welfare culturale delle aree interne, le residenze d'artista e la formazione professionale nell'ambito riservati alla creatività contemporanea, mentre i 6 milioni del Fesr sono destinati ai bandi dedicati al cinema per la promozione di produzioni cinematografiche di qualità ambientate in Toscana. Sul fronte Pnrr, più di 46 milioni da spendere entro il 2026, 20 milioni sono andati alle iniziative di rigenerazione culturale per incentivare l'attrattività dei borghi storici, oltre 22 hanno finanziato la tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale e infine quasi 4,5 milioni sono stati impiegati per sviluppare strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale e programmi per valorizzare l'identità dei luoghi, con particolare riferimento ai parchi e giardini storici.
Lo ha detto nei giorni scorsi il governatore Eugenio Giani, facendo il punto sugli interventi per il settore nel corso di tutta la legislatura.
Un impegno, ha specificato, che "sicuramente si vede di meno", che altrove "perché nella grandissima parte la politica della Toscana sul piano culturale è di sostegno a istituzioni culturali e Comuni".
Per il futuro, ha aggiunto "il metodo che propongo è quello di lavorare per una politica per la cultura che possa dare il senso di un impatto diretto della Regione".
Alle risorse della Toscana, è stato ricordato, si aggiungono finanziamenti del Fondo sociale europeo per oltre 22 milioni ed altri 46 milioni che arrivano dal Pnrr con valenza pluriennale. Un volume di investimenti diretti sul patrimonio culturale, sia per la conservazione e tutela del giacimento di beni artistici ed architettonici che per l'apertura di nuovi spazi e opportunità per la contemporaneità, la sperimentazione e l'espressione di nuovi linguaggi e modi nuovi di fare educazione e formazione specializzata.
Complessivamente "quasi 200 iniziative articolate in progetti che riguardano la cultura - ha evidenziato Giani- che testimoniano la centralità del settore nella politica della della Regione Toscana".
Tra i contributI citati da Giani, quasi 3 milioni dedicati al Teatro del Maggio, 2 milioni per l'ente Teatro della Toscana, quelli alla Fondazione Festival Pucciniano a Torre del Lago per la realizzazione del teatro all'aperto, oltre al sostegno per i teatri di Pisa, Livorno e Lucca e ai bandi per supportare gli spettacoli dal vivo. Il presidente ha quindi ricordato la ristrutturazione e valorizzazione del museo regionale Casa Siviero che sarà riaperto nel 2026, il museo Alinari della Fotografia nel complesso di Santa Maria Novella a Firenze , che "diventerà un vero e proprio centro espositivo e documentale di 150 anni di vita della regione. Un luogo unico - sotto il profilo identitario - che testimonierà con le sue immagini la Toscana, i volti delle persone e il profilo dei luoghi nel tempo".
Sempre a Firenze, "sarà importante la fine della ristrutturazione della villa di Careggi, un intervento del costo complessivo di 11 milioni, dove la Regione ospiterà le attività di maggior richiamo culturale".
E, ancora, l'avvio delle procedure, di intesa con Lucca Crea, relative alla costituzione di una Fondazione per la promozione e alla valorizzazione del fumetto, dell'illustrazione e del games, in grado di favorire la fruizione dei linguaggi culturali della contemporaneità.
I 22 milioni del Fse, 9 da spendere nel 2025, riguardano invece il welfare culturale delle aree interne, le residenze d'artista e la formazione professionale nell'ambito riservati alla creatività contemporanea, mentre i 6 milioni del Fesr sono destinati ai bandi dedicati al cinema per la promozione di produzioni cinematografiche di qualità ambientate in Toscana. Sul fronte Pnrr, più di 46 milioni da spendere entro il 2026, 20 milioni sono andati alle iniziative di rigenerazione culturale per incentivare l'attrattività dei borghi storici, oltre 22 hanno finanziato la tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale e infine quasi 4,5 milioni sono stati impiegati per sviluppare strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale e programmi per valorizzare l'identità dei luoghi, con particolare riferimento ai parchi e giardini storici.
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