"Grazie al filtro offerto dalle organizzazioni di categoria, e alla pubblicizzazione del progetto Vita Lavoro Toscana, una quarantina di aziende ha elaborato dei progetti che, anche per la loro originalità, hanno configurato come la conciliazione fra vita e lavoro possa essere migliorata attraverso il supporto con risorse, costituendo in qualche modo un 'modello Toscana'".
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, intervenendo all'evento conclusivo del progetto Vlt.
"Dalla lavanderia alla flessibilità degli orari di lavoro - ha aggiunto -, alla conciliazione fra smart working e presenza, alla possibilità di vivere la dimensione del pasto, e il fatto di rendere una condizione di maggiore benessere nello svolgimento delle proprie funzioni, si attua quello che è l'articolo 4 della Costituzione, laddove il lavoro si definisce come elemento per concorrere al progresso materiale e spirituale della società".
Secondo Giani il progetto "si inserisce in un modello Toscana di welfare, che con i nidi gratis, i libri gratis, la vita indipendente, progetti di inclusione per i caregiver, e tutta un'altra serie di dimensioni, di misure proprio sul piano del lavoro, dà alla Toscana un profilo che è di assoluta avanguardia nel welfare, e in questo caso nel welfare aziendale".
"Il nostro progetto sul welfare aziendale - ha osservato Giani -, che è il primo a livello nazionale impostato sull'obiettivo di conciliare vita e lavoro, costituisce uno dei tasselli del più complessivo modello Toscana di welfare, perché lo consideriamo in una prospettiva di lungo periodo. È un progetto sul quale vogliamo andare avanti, e continueremo a farlo attraverso la concertazione con le parti sociali e dandogli sempre più organicità".
A Vlt hanno lavorato in partnership i livelli regionali di Confartigianato Imprese (capofila), Cna, Confindustria, Confcommercio, Confcooperative, Agci, Confederazione Italiana Agricoltori e Cgil, con il supporto di Cisl, Uil, Coldiretti, Confapi, Confesercenti, e il patrocinio di Unioncamere Toscana e delle Camere di commercio territoriali.
"Dalle testimonianze raccolte - dichiarano i rappresentanti del partenariato - è chiaramente emerso che fare conciliazione è possibile ma non sempre è facile, soprattutto per alcune realtà aziendali e per le imprese più piccole. E' emerso anche che fare conciliazione, può essere alla portata di molte aziende e non richiede, necessariamente, grandi investimenti. Nostro augurio è che l'esperienza portata avanti con Vltnon si concluda oggi, ma continui a vivere nelle politiche regionali, nelle azioni delle imprese, e nelle scelte quotidiane di ciascuno di noi. La conciliazione non è una questione individuale ma riguarda le persone: tutte".
Lo ha detto Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, intervenendo all'evento conclusivo del progetto Vlt.
"Dalla lavanderia alla flessibilità degli orari di lavoro - ha aggiunto -, alla conciliazione fra smart working e presenza, alla possibilità di vivere la dimensione del pasto, e il fatto di rendere una condizione di maggiore benessere nello svolgimento delle proprie funzioni, si attua quello che è l'articolo 4 della Costituzione, laddove il lavoro si definisce come elemento per concorrere al progresso materiale e spirituale della società".
Secondo Giani il progetto "si inserisce in un modello Toscana di welfare, che con i nidi gratis, i libri gratis, la vita indipendente, progetti di inclusione per i caregiver, e tutta un'altra serie di dimensioni, di misure proprio sul piano del lavoro, dà alla Toscana un profilo che è di assoluta avanguardia nel welfare, e in questo caso nel welfare aziendale".
"Il nostro progetto sul welfare aziendale - ha osservato Giani -, che è il primo a livello nazionale impostato sull'obiettivo di conciliare vita e lavoro, costituisce uno dei tasselli del più complessivo modello Toscana di welfare, perché lo consideriamo in una prospettiva di lungo periodo. È un progetto sul quale vogliamo andare avanti, e continueremo a farlo attraverso la concertazione con le parti sociali e dandogli sempre più organicità".
A Vlt hanno lavorato in partnership i livelli regionali di Confartigianato Imprese (capofila), Cna, Confindustria, Confcommercio, Confcooperative, Agci, Confederazione Italiana Agricoltori e Cgil, con il supporto di Cisl, Uil, Coldiretti, Confapi, Confesercenti, e il patrocinio di Unioncamere Toscana e delle Camere di commercio territoriali.
"Dalle testimonianze raccolte - dichiarano i rappresentanti del partenariato - è chiaramente emerso che fare conciliazione è possibile ma non sempre è facile, soprattutto per alcune realtà aziendali e per le imprese più piccole. E' emerso anche che fare conciliazione, può essere alla portata di molte aziende e non richiede, necessariamente, grandi investimenti. Nostro augurio è che l'esperienza portata avanti con Vltnon si concluda oggi, ma continui a vivere nelle politiche regionali, nelle azioni delle imprese, e nelle scelte quotidiane di ciascuno di noi. La conciliazione non è una questione individuale ma riguarda le persone: tutte".
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